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La scelta di Ralf Rangnick da parte del Milan può essere considerata innovativa. Nel calcio italiana il concetto dell'allentore manager è quasi un tabù,  la figura del direttore sportivo la fa da padrone.  Il tecnico viene relegato a un ruolo più marginale. Autorità, potere decisionale in sede di mercato, controllo dei costi e delle risorse, massima condivisione di tutti gli aspetti relativi al club: questi sono i capisaldi che ruotano intorno alla figura del 'professore' tedesco. Il progetto avrà una durata pluriennale: alla prima stagione Rangnick assumerà la direzione sportiva e farà l'allenatore mentre dalla seconda non è escluso che lasci la panchina del Diavolo a un suo allievo (oltre a Julian Nagelsmann occhio al nome di Marco Rose).

RIFORMA ROSSONERA - Nelle idee iniziali di Rangnick e del fondo Elliott era prevista una vera e propria rivoluzione. Adesso con gli effetti che il Coronavirus19 avrà anche nel mondo del calcio si può parlare più di una riforma rossonera. Niente super staff come era stato paventato da più fonti ma maggior importanza e operatività ad alcune figure interne come Moncada, Almastadt e Massaro. Quest'ultimo potrebbe assumere il ruolo di team-manager per essere vicino al tecnico tedesco in quel di Milanello. Uno sguardo anche al passato perché Ralf ha capito l'importanza avere nel suo gruppo di lavoro anche alcuni elementi che hanno fatto parte della storia del club rossonero, per riuscire ad inserirsi velocemente  in una realtà molto diversa rispetto a quella del Lipsia. In ascesa le quotazioni di Daniele Bonera che corre verso la riconferma, nonostante una proposta allettante del Villarreal che vorrebbe affidargli il ruolo di vice-direttore sportivo.
LA PARTE TEDESCA - Sono tre i nomi sui quali Rangnick vuole contare in questa sua nuova avventura italiana: Lars Konetka, già vice di Rangnick ai tempi del Lipsia, e attuale vice di Nagelsmann, Moritz Volz, ex giocatore dell'Arsenal, e attualmente al Lipsia oltre a Paul Mitchell nella direzione sportiva. Su quest'ultimo profilo la strada è in salita: fonti tedesche raccontano che difficilmente la Red Bull lo lascerà andare via senza un esborso economico importante. Ecco perché non è da escludere una permanenza di Frederic Massara mentre il futuro di Paolo Maldini pare ormai segnato visto il recente attacco frontale al tecnico classe 58'. Ancora qualche dubbio è legato al settore giovanile, oggetto di attente riflessioni. Elliott ha apprezzato  il lavoro del responsabile Angelo Carbone ma Rangnick è molto sensibile all'argomento e vorrebbe traslare il metodo utilizzato negli ultimi anni al Lipsia con l'ausilio di alcuni suoi uomini di fiducia. Tutto verrà definito nelle prossime settimane quando andrà in scena un incontro faccia a faccia tra il 'professore' e il duo formato da Ivan Gazidis e Gordon Singer. Quest'ultimo si sta avvicinando sempre di più alle questioni legate al Milan ed è stato il primo a sponsorizzare la candidatura dell'ex tecnico di Hoffenheim e Schalke 04.