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Se si commette un illecito in affari, tendenzialmente si è in due a farlo, ovvero le due parti che orchestrano l'operazione. Nel caso dell'inchiesta sulla Juventus, quindi, se il club bianconero sembra essere l'attore principale, c'è tutta una serie di altre società che, almeno una volta nei tre anni oggetto d'indagine, hanno portato a termine scambi di mercato con la Juve all'insegna delle plusvalenze.

L'ELENCO - Si va da squadre estere di caratura "inferiore" come Lugano (Lungoyi-Monzialo) e Amiens (Nzouango-Fonseca) e italiane di Serie C, come la Pro Vercelli (De Marino-Parodi), il Novara nel frattempo sceso in D (Barbieri-Lamanna) e il Pescara retrocesso dalla B (Brunori-Masciangelo). Si sale di categoria con Pisa (Gori-Loria) e Parma (Minelli-Lanini). Si torna fuori dall'Italia con Marsiglia (Aké-Tongya) e Basilea (Hajdari-Sene) e si rientra in Serie A, con operazioni che coinvolgono più giocatori: Empoli (Lipari, Maressa e Olivieri; Adamoli e Mancuso), Genoa (Rovella; Petrelli e Portanova) e Sampdoria (Mulè, Vrioni, Peeters; Audero, Francofonte, Gerbi, Stoppa, Brentan). Fino a big internazionali del calibro di Manchester City (Correia e Danilo, Moreno e Cancelo) e Barcellona (Marques e Arthur; Pereira e Pjanic).

LA DEA - Poi c'è la posizione dell'Atalanta, a proposito della quale si parla di "scritture private" con la Juve su Demiral e Romero.

DOVE NON C'ENTRA LA JUVE - Poi attenzione, ci sono altri scambi sospetti che non riguardano in alcun modo la Juve. Il più clamoroso è l'affare tra Napoli e Lille che ha portato Osimhen in Campania e ha spedito in Francia Karnezis, Manzi, Palmieri e Liguori. Poi il Sampdoria-Chievo con Depaoli e Leris in Liguria e Leverbe e Ivan a Verona. Oltre alla Samp, ecco spuntare altri due club già visti con la Juve: Parma e Pescara (Pavone, Machin, Napoletano, Cipolletti, Palmucci, Brugman e Martella; Galano, D'Aloia, Madonna e Brunori, ancora lui). Infine, il Corriere dello Sport fa anche il nome della Roma tra le squadre coinvolte.

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