7
E' durato quarantaquattro giorni il digiuno da gol di Andrea Pinamonti

La doppietta che ha permesso al Genoa di superare l'ostacolo Ascoli nel quarto turno di Coppa Italia ha avuto un significato liberatorio per il giovane centravanti trentino che in un sol colpo ha raddoppiato il proprio bottino personale di reti in stagione. Prima di ieri, infatti, Pinamonti era andato a segno soltanto contro la Roma, alla prima di campionato, e con il Parma, lo scorso 20 ottobre. E sempre in trasferta. Nel frattempo, ad onor del vero, il 20enne di Cles aveva avuto modo di alzare le braccia al cielo anche con l'Under 21, mettendo la sua firma nel 6-0 rifilato dai ragazzi di Nicolato alla malcapitata Armenia.

Ma aldilà delle gioie azzurre, la stagione di Pinamonti con il Grifone resta deficitaria, e non solo per colpa sua. Portare sulle spalle il peso dell'intero reparto offensivo di una squadra con evidenti limiti realizzativi non è il massimo per un giocatore al secondo campionato in A. Resta il fatto che sotto alla Lanterna ci si aspettava ben di più da questo promettente prodotto del vivaio dell'Inter.

E proprio i nerazzurri, che al Genoa l'hanno girato in prestito in estate garantendo ai rossoblù l'obbligo di riscatto ma soltanto a giugno 2020, potrebbero già nelle prossime settimane riportarlo alla casa madre. Una soluzione che il Grifone non ostacolerebbe, a patto di ricevere un'adeguata contropartita, tecnica o economica.

Qualora questa soluzione non dovesse concretizzare, tuttavia, la permanenza di Pinamonti in Liguria rimarrebbe difficile. Il Genoa si è convinto di dover cercare un centravanti con più esperienza, che gli assicuri quel quantitativo di reti che finora il Pina non ha garantito. In tal caso, il nuovo arrivato scalerebbe immediatamente le gerarchie tattiche, facendo scivolare il numero 99 rossoblù da punto di riferimento del reparto avanzato ad attaccante di scorta.