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Ai microfoni di Sky Sport è intervenuto l'allenatore della Juventus, Andrea Pirlo per commentare la vittoria per 3-2 in extremis sull'Inter che tiene viva la speranza Champions.

FONDAMENTALE - "Per noi era importante vincere per avere ancora una speranza. Noi avevamo l'obbligo di portare avanti il nostro obiettivo che era vincere stasera. Per gli altri mancano due partite, noi abbiamo fatto un po' fatica, ma l'abbiamo portata a casa".

FUTURO E COPPA - "Al futuro non ho ancora pensato, la cosa principale per la Coppa Italia è recuperare le energie perché abbiamo speso tanto oggi". 

RONALDO - "Cristiano era forsa la prima volta che era contento di uscire. Eravamo in 10, mi ha dato la mano, anche nello spogliatoio era felice della vittoria".

VITTORIE SPORCHE - "Non saremmo qui a parlare di una lotta per il quarto posto se avessimo avuto la voglia e determinazione di queste ultime gare. Staremmo parlando di qualcos'altro. Qualcosa è mancato, soprattutto con squadre più abbordabili di quella di stasera".
FUOCO DENTRO - "Anche negli spogliatoi ce lo siamo chiesti tante volte cosa mancasse. È mancata la fame, è mancato il fuoco. Normale dopo 9 scudetti che quella fiammella si stesse spegnendo. Avevamo l'obbligo di lottare, ma non ci siamo riusciti per colpa mia, ma per colpa di tutti. Stasera l'abbiamo dimostrato che siamo all'altezza di giocare grandi partite".

RIFONDAZIONE? - "Credo che il gruppo sia sano e che abbia ancora tanto da dare. Abbiamo aggiunto giocatori giovani, magari con poca esperienza a questi livelli. Però secondo me l'organico è buono e si può lavorare ancora bene. Certo tutto si può migliorare".

PASILLO - "Non c'è stata alcuna decisione politica. L'ha fatta la Sampdoria e credo sia stato abbastanza. A noi in 9 anni non è mai stato fatto. Non c'è un obbligo, non c'è mai stato". 

MILAN O NAPOLI? - "Domenica di speranza, speriamo nel passo falso di qualcuno degli anni e vedremo cosa succederà"