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I ricordi alla Juventus, i primi mesi dopo il ritorno al Manchester United e tutte le fonti di ispirazione: questi sono solo alcuni dei temi affrontati da Paul Pogba nel lungo botta e risposta con i tifosi lanciato su Twitter. Ecco cosa ha raccontato il centrocampista della Nazionale francese:

MIGLIORE PARTITA - “La migliore partita giocata in carriera? Non so, forse Chievo-Juventus (31 gennaio 2016, un assist, un gol e una clamorosa traversa, ndr)”.

CONSIGLIO AI GIOVANI - “Un consiglio per chi vuole diventare un calciatore professionista? Lavorare duramente, più degli altri, e credere sempre in se stesso. Come mi sento a questo punto della carriera? Benedetto da Dio, che mi ha dato l’opportunità di fare ciò che amo come lavoro”.

MAN UNITED - “Miglior momento al Manchester United? La vittoria dell’Europa League. L’aspetto migliore nell’essere un calciatore dello United? Quello di giocare nel miglior club d’Inghilterra. Il mio gol più bello della scorsa stagione? Quello allo Swansea. Il peggior avversario da affrontare in Premier? Romelu (Lukaku, ndr)”.

CRITICHE - “Come mi vedo tra tre anni? Spero di essere sempre vivo domani (ride, ndr). Come affronto le critiche? Non prestando loro attenzione”.

IDOLI - “Chi erano i miei idoli calcistici? Ronaldinho, Kakà, Ronaldo il Fenomeno, Zidane, Maradona. Il mio calciatore tedesco preferito? Philipp Lahm”.

NOSTALGIA DI JUVE - “Cosa mi manca di più della Juventus? Sicuramente lo scorso anno mi è mancato festeggiare la vittoria del campionato”.
RIMPIANTI - “Qual è stato il mio più piccolo e più grande rimpianto nella vita? Non ne ho alcuno, perché imparo dai miei errori e guardo sempre avanti”.

MATIC - “Se penso che con l’acquisto di Matic avrò più spazio per agire sulla trequarti? Sì, credo di sì, ma dipenderà dalle scelte del mister”.

CAPITANO - “Come mi sono sentito a vestire la fascia da capitano nella pre-season? E’ stato un onore e una responsabilità, da prendere con molta serietà”.

NEYMAR - “Cosa ho detto a Neymar prima dell’amichevole contro il Barcellona? Abbiamo parlato soltanto della vita. Come mi sento adesso che non sono più il giocatore più costoso della storia? E’ lo stesso, non è cambiato niente”.

DALLO UNITED ALLA JUVE - “Quanto è stata dura lasciare lo United? Credo di aver preso la decisione più giusta quando me ne sono andato, e penso che sia stato altrettanto giusto tornare. Ma è sempre difficile fare queste scelte”.

PALLONE D'ORO - “Se vincerò il Pallone d’Oro? Non lo so, penso a vincere trofei”.