81
Nessuno in casa Juventus aveva immaginato di chiudere il 2020 in questo modo. Con un pesante ko casalingo contro la Fiorentina per 3-0, a 10 punti dalla vetta della classifica di Serie A occupata dal Milan. Con una partita da recuperare, quella “famosa” contro il Napoli, non giocata lo scorso ottobre e da disputare al momento a data da destinarsi. La classifica dice 24 punti in 13 partite (meno di 2 di media a gara), frutto di 6 vittorie, 6 pareggi e la sconfitta contro la Fiorentina di cui si parlava in precedenza. La prima in campionato della Juve di Pirlo, che assieme al Milan era la sola squadra non ancora battuta in questa Serie A. I rossoneri lo sono ancora, i bianconeri no dopo il ko contro la formazione viola di Cesare Prandelli. Ma i numeri della Juve di Pirlo dicono altro ancora.




I NUMERI ATTUALI - 25 gol fatti, 13 subiti. L’Inter di Conte guida la classifica delle reti realizzate con 34, segue il Milan a 32, poi la Roma a 31, l’Atalanta a 28, il Napoli a 27 e il Sassuolo a 26. Solo dopo c’è la squadra di Pirlo, che ha davanti addirittura sei squadre (nonostante Cristiano Ronaldo, capocannoniere della Serie A a 12 reti, con Romelu Lukaku fermo a 11 e Zlatan Ibrahimovic a 10). I gol subiti sono 13 e fanno della Juve la seconda miglior difesa del campionato dopo il Napoli (12). Il Milan ne ha incassati 16, l’Inter 17 per analizzare i dati delle prime due della classe. Numeri che fanno della Juve la sesta forza del campionato, a 2 lunghezze dal Sassuolo quarto (aspettando sempre il recupero contro il Napoli).
QUELLI DI SARRI E ALLEGRI - Riavvolgendo il nastro bianconero di 12 mesi, quando sulla panchina della Juve c’era Maurizio Sarri, si nota una differenza di ben 11 punti: all’epoca la Vecchia Signora aveva totalizzato 35 punti nello stesso numero di partite (11 vinte, 2 pareggi e 0 perse) con 24 gol fatti e 10 subiti. Ritornando a 24 mesi fa, quando c'era Massimiliano Allegri alla guida della squadra bianconera, sono addirittura 13 i punti di ritardo: 37 punti in 13 gare (12 vittorie, 1 pareggio e 0 sconfitte) e un bilancio di 28 reti realizzate e 8 incassate. Le ultime due formazioni analizzate erano prime in classifica, mentre la Juve ora è sesta e la vetta dista come dicevamo 10 punti.

MODULI A CONFRONTO - ​Numeri che nascono da un sistema di gioco che divide, la critica e i tifosi. La Juve di Pirlo gioca a 3 o a 4? Dipende dall'avversario, dai momenti del match, dalla fase di possesso o meno. La squadra di Pirlo oscilla tra il 3-4-1-2 e il 4-4-2, due moduli mai utilizzati dai precedenti allenatori. Sarri ha utilizzato soprattutto il 4-3-3 e di rado il 4-3-1-2, mai la difesa a tre nella passata stagione. Allegri in precedenza aveva invece variato tanto: 3-5-2 e 4-3-3 i moduli più utilizzati, di rado anche il 4-2-3-1. Tra le due, la squadra di Pirlo si avvicina sicuramente più alla Juve camaleontica di Allegri che a quella di Sarri. Arriveranno nuovi accorgimenti tattici dopo la sosta? Lo dirà il campo, intanto i numeri - e il campo - parlano e mostrano una Juve lontana da dove era abituata a stare negli ultimi anni...