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Il piano difesa è tutto da rivedere. La corsa a tre per la prima maglia da titolare del reparto di Fonseca vede ora Marash Kumbulla in netto vantaggio su Chris Smalling e Armando Izzo. L'accelerata è arrivata nella notte di ieri quando la Roma ha deciso di andare dritta sull'albanese che piace pure a Lazio e Inter. I motivi sono due: per Smalling la situazione col Manchester è ancora ingarbugliata e per Izzo il Torino non vuole la formula del prestito con riscatto ma un conguaglio immediato. Detto che le due piste non sono ancora tramontate, e che anzi una delle due porterà probabilmente all'altro rinforzo difensivo chiesto da Fonseca, ora c'è da chiudere per Kumbulla. ​

KUMBULLA - Il ventenne albanese arriverebbe nella Capitale in prestito con obbligo di riscatto fissato a 30 milioni. In realtà i giallorossi ne potrebbero offrire 25 più Cetin, in prestito con diritto di riscatto al Verona per 7 milioni. Per lui è pronto un quadriennale da 1,5 milioni. Oggi si potrebbe definire l'affare anche se visti i precedenti è meglio andarci cauti.  Un rinforzo importante visto che Kumbulla ha giocato per tutta la scorsa stagione con la difesa a tre.
SMALLING - Come dicevamo però la voglia di arrivare a Smalling è rimasta immutato. Peccato lo sia pure la resistenza del Manchester United che continua a chiedere 20 milioni totali tra prestito e riscatto mentre la Roma non vuole andare oltre i 15. Una cifra esagerata per un giocatore di 31 anni in rotta aperta col club. Così sarà lo stesso Smalling a forzare la mano con lo United come ha fatto ieri quando ha disertato la foto di gruppo. La sensazione è che la trattativa si trascinerà fino a fine settembre. 

IZZO - Due giorni fa la virata dopo il no per Smalling aveva portato su Torino. Cairo si era detto disponibile a trattare, il ragazzo non vedeva l'ora di trasferirsi tanto da pubblicare sui social delle fiamme giallorosse. Nel frattempo i granata chiudevano per Murru liberando di fatto Izzo. Il problema non è tanto la richiesta economica (23-25 milioni) ma il no alla formula del prestito con riscatto che invece la Roma pretende in un'annata così complicata. L'affare può riaprirsi solo se Cairo farà un passo in avanti in questo senso.