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Cristiano Ronaldo risponde a Chiellini e Bonucci. I due ex compagni di squadra alla Juventus nei giorni scorsi lo hanno attaccato: il capitano della Nazionale lo ha criticato per le tempistiche dell'addio ("È andato via il 28 agosto, sicuramente per noi sarebbe stato meglio fosse andato via prima per prepararci. È un qualcosa che abbiamo pagato"), Bonucci ha parlato del suo individualismo ("Ora giochiamo da squadra, mentre prima servivamo Cristiano").

Cristiano ha replicato senza risparmiarsi a Sky Sports: "Metto al primo posto il collettivo. Vincere come squadra è più facile di vincere trofei individuali e penso ancora che sia possibile. Tutti dovrebbero conoscere il proprio ruolo. So quando la mia squadra ha bisogno di me in difesa. Conosco il mio ruolo nel club: è fare gol, aiutare la squadra con la mia esperienza e conoscenza a capire il gioco. Se tutti la pensano così, sacrificandosi per la squadra, penso che saremo un team migliore. Abbiamo dei tifosi fantastici dietro di noi, uno stadio fantastico, una squadra fantastica, quindi dobbiamo andare avanti così".

E ancora: "Non ho paura di quello che dicono le persone. Non è un mio problema se c'è qualcuno che non vuole vedere quello che faccio per le squadre. Ho vinto tutto, non ho paura di chi parla male di me. Dormo bene tutte le notti, vado a letto con la coscienza a posto. Vado avanti così perché continuerò a chiudere le bocche (delle persone, ndr) e vincere trofei. Le critiche sono parte del nostro lavoro, non mi spaventano anzi, le vedo come una cosa positiva. Se c'è qualcuno preoccupato per il mio rendimento è perché sanno quale è il mio valore".
Sul momento al Manchester United: "Siamo in un periodo di cambiamento con gli arrivi di Varane e Sancho. L’adattamento richiederà tempo, anche il sistema di gioco che utilizziamo, ma penso che passo dopo passo dobbiamo metterci in mente che tutto è possibile. 

Sulla possibilità di lasciare il Portogallo: "Ma perché? Non credo che sia ancora il mio momento. Non è quello che vogliono le persone, non è quello che voglio io. Succederà quando non mi sentirò di non essere in grado di correre, dribblare, tirare o se sono a corto di energia. Ma ho ancora tutte quelle cose, quindi voglio continuare perché sono ancora motivato".