9
Il direttore sportivo della Salernitana, Walter Sabatini, ha parlato a DAZN dopo la salvezza raggiunta in extremis e contro ogni pronostico all'ultima giornata pu perdendo contro l'Udinese.

IMPRESA PIU' IMPORTANTE - “La metto al primo posto, senza ombra di dubbio, era utopia partendo dai presupposti in cui eravamo. E’ stata la mia migliore performance, cosa che mi legittima a continuare. Se non fosse accaduto mi sarei messo in discussione, con questo risultato (il ko per 4-0) avevo già iniziato a pensare a cosa avrei fatto dopo e stavo pensando di smettere. Per fortuna il Venezia ha fatto una partita convinta e ho dovuto mettere da parte il pensiero di finire qui”.

CI HO CREDUTO - "Quando ho capito? Quando ho visto miglioramenti consistenti al campo di allenamento vedendo un gruppo che stava diventando un monolite, in campo si riuscivano a capire l’uno con l’altro e quando ho visto questo lavoro fideistico ho cominciato a credere che il 7% poteva diventare 100%. E’ un omaggio al pubblico, al presidente, ai ragazzi che se lo sono meritato. Va diviso in modo equo".
NICOLA - “Nicola deve rimanere, io presto parlerò col presidente per capire se ci saranno i presupposti”.

DEDICA - “A mio figlio che per sfortuna ho avuto in tarda età ma cha ha grandi valori. Anche a mia moglie e tutte le persone che non hanno mai perso la fede in me. Ce ne sono stati tanti che mi hanno chiamato dicendomi che stavo facendo una follia, ma loro mi hanno caricato ancora di più e quindi li ringrazio tutti"