Lo scorso anno, di questi tempi, la Sampdoria piazzava quello che tutti gli addetti ai lavori indicavano come il grande colpo di mercato. Parliamo di Dennis Praet in blucerchiato, dopo un lungo corteggiamento durato mesi e a fronte di un cospicuo pagamento all'Anderlecht. Nella prima stagione a Genova, però, 'mister 10 milioni' ha vissuto più di luci che di ombre: secondo l'intermediario di mercato Ivan Reggiani, che ne ha curato in prima persona il trasferimento in Italia, il motivo però è anche tattico: "Praet ha caratteristiche diverse da quelle che chiede il mister. Secondo me ha bisogno di più libertà, un giocatore come lui non può essere limitato a fine gara" ha spiegato in esclusiva il mediatore a CalcioMercato.com. "Per il suo ruolo ha bisogno di sentirsi anche un po' leader, cosa che Giampaolo per ora non è riuscito a infondergli. C'è stato secondo me un approccio sbagliato da parte dello staff tecnico della Sampdoria. Questo è l'anno buono, dopo di che penso che non ci sarà più spazio per esprimersi. Ritengo che Praet debba essere titolare da subito, altrimenti a gennaio dovremo cercare una soluzione".

Nonostante una prima stagione non esaltante Praet continua ad avere mercato...
"So che la Lazio ha espresso un sottile interesse, ma è solo un rumor. Certo che Praet ha caratteristiche che farebbero al caso di parecchi club italiani: nelle sue difficoltà rivedo quelle di Mertens al primo anno, oltretutto sono concittadini".

In questo precampionato però Giampaolo gli sta dando fiducia molto spesso, anche se a centrocampo. E spesso pure al posto di Linetty.
"Ha bisogno di far vedere quello che sa fare, anche perchè ha una capacità di ragionamento unica. Se non lo impieghi, va in difficoltà. Detto questo, c'è anche un altro aspetto di cui tenere conto: lui è un patrimonio superiore rispetto a Linetty, la Samp deve valutare anche ciò. Praet ha estimatori in tutta Europa, a differenza magari di Linetty che è un ottimo giocatore ma parliamo di due profili decisamente diversi. E' importante che la Sampdoria faccia un 'dentro o fuori': gli dia il massimo della valorizzazione, e se non rientra nei piani perlomeno lo venda a una buona cifra. Ma io ritengo che Praet possa essere un giocatore fondamentale per la Samp del futuro, quindi è un problema che al momento non mi porrei".

Mi parlava di estimatori, ed effettivamente Praet aveva parecchie pretendenti tra i vari campionati. Chi lo segue?
"Io lo avevo proposto a diversi club in giro per l'Europa, uno su tutti il Valencia. Ma anche parecchi club inglesi stimavano molto il ragazzo. E' un giocatore che non ha assolutamente problemi da questo punto di vista, il suo mercato è immenso, sia nei grandi campionati che in quelli emergenti. Già dall'anno scorso in Premier erano interessatissimi a lui: il Tottenham, l'Arsenal stesso, anche il Southampton all'epoca. In questo momento sono tutte alla finestra, anche perchè la Sampdoria lo ha messo 'in congelatore' a livello di visibilità. Quest'anno non si è visto".

Sul mercato belga, che lei conosce bene, la Sampdoria sembra muoversi con familiarità. Prima sembrava vicina a Colley, ora si parla di Engels. Lo sta seguendo lei?
"Mi hanno chiesto una consulenza, non me ne sto occupando direttamente ma ho 'il polso' della situazione, e eventuali richieste le trasferisco direttamente al ragazzo. Bjorn lo conosco bene, potenzialmente può diventare uno dei difensori centrali più forti d'Europa, anche se ha caratteristiche fisiche che non ritengo adatte all'italia. Lo vedo più in Premier, è un giocatore sul quale investirei senz'altro, perchè ci vuole una cifra ancora  relativamente abbordabile, circa 10 milioni di euro. Io non ci penserei due volte. L'unico problema è che mi risulta che sia l'Arsenal che il Tottenham abbiano già fatto un'offerta concreta. Credo che al momento per la Sampdoria non ci sia storia, è in una sfera diversa anche a livello di contratto. Daniele (Pradè, nrd) ha fatto un sondaggio, ma come se ne fanno tanti, ma non credo che possa procedere anche perchè al momento non c'è molta disponibilità dall'altra parte". 

Approfitto della sua esperienza per chiderle un parere su Vietto: a Madrid c'è chi dice che 20 milioni siano troppi. Lei lo vede bene come sostituto di Schick?
"Vietto è un giocatore di altissimo livello, è un ottimo profilo e come cifre ci siamo considerando anche quelle che circolano adesso. Diciamo che secondo me ballano 5 milioni, nel senso che ritengo il suo valore più vicino ai 15 che non ai 20, ma al di là di questo resta sempre l'ago della bilancia dell'ingaggio. Su Schick, onestamente, credo che non si possa più considerare un giocatore della Sampdoria. Ha tanti estimatori, e andrà via". 

La Sampdoria ha chiesto qualche altro giocatore in Belgio?
"In questo momento non c'è nessun giocatore in particolare che la Samp sta seguendo in Belgio. Ovviamente ci sono sempre degli scout, che riportano ai club italiani quelli che possono essere i ragazzi di prospettiva, ma il Belgio in questo momento è un'oreficeria preziosa. Si spendono cifre pazzesche, e non credo che sia il mercato che interessa ad un club del profilo della Sampdoria, a meno che non si tratti di ragazzi nati dal '98 in poi".

@MontaldoLorenzo