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Dopo il pareggio contro la Roma, l'allenatore del Sassuolo Roberto De Zerbi ha parlato così: "Ci mancherebbe che non avessimo gli stimoli. Al di là della partita, che abbiamo giocato benissimo, mi hanno dato fastidio che ci hanno additato di falsare il campionato per via della scelta di lasciare fuori i nazionali che erano stati a contatto con positivi - ha detto a Sky SportSe uno si comporta secondo la propria coscienza e viene accusato di falsare il campionato.... è una cosa che solo noi possiamo mettere in dubbio. Per questo ci tenevo molto alla gara di oggi. L'idea di lasciare fuori i nazionali è stata mia e condivisa con società e staff medico. E credo sia stata giusta, perché noi già in passato abbiamo escluso Defrel perché aveva avuto contatti con positivi e Chiriches che aveva avuto un caso in famiglia".

LA POLEMICA - "Ma se le Asl di Milano e Torino bloccano una partita per quattro/cinque positivi, o anche meno, mi dovete spiegare perché la mia scelta deve essere discussa. E non vogliamo passare per una squadra che l'ha fatto perché non ha più obiettivi, perché abbiamo ancora l'ambizione di arrivare settimi e se dovessimo finire ottavi abbiamo dei premi. Mi ha dato fastidio passare per quelli che avrebbero potuto non dare sviluppo al campionato".
RASPADORI - "La scelta di dare la fascia da capitano a Raspadori ce l'avevo già in testa da un po'. Prima di fare la scelta definitiva ho parlato con Consigli e Magnanelli chiedendo parere a loro, ed entrambi sono stati d'accordo con la mia idea. Allora non ho avuto più dubbi. Nel mio cellulare una foto sua ai tempi degli Esordienti con la fascia da capitano al braccio; è un ragazzo cresciuto qui e quella di oggi è una bella immagine, vuol dire che nel calcio i sogni si possono realizzare". 

SCAMACCA - "Calma però, perché tra il buon giocatore e il campione c'è una differenza. I giovani come Raspadori vanno difesi quando giocano male, non esaltati quando vanno bene. Lui è un giocatore dal potenziale enorme così come Scamacca (di proprietà del Sassuolo, ndr). Avere, eventualmente, Scamacca, Raspadori, Caputo e Defrel vuol dire avere a disposizione un parco attaccanti appena sotto i migliori. Non sarebbe giusto però tenerli tutti e quattro, perché vorrebbe dire togliere spazio a qualcuno di loro. Ed ecco perché abbiamo deciso di dare Scamacca in prestito".