Fino a diciotto mesi fa Sessegnon in Inghilterra era uno solo. Stephane, classe 1984, trequartista beninese, passato, tra alti e bassi, da Sunderland e West Bromwich. Un anno e mezzo fa ha deciso di lasciare l'Inghilterra per tornare in Francia, al Montpellier, il suo posto nelle cronache dei tabloid è stato preso da un altro Sessegnon, Ryan, squadra diversa, ruolo diverso, talento superiore.

CHE NUMERI! - L'esterno sinistro nato a Wandsworth nel maggio 2000 è considerato da più parti il futuro del calcio inglese. Non ha nemmeno 18 anni ma è già titolare da due stagioni del Fulham, club di Championship, che ha conosciuto per la prima volta nel 2008, all'età di otto anni, insieme al gemello Steven, nazionale inglese Campione del Mondo under 17. I suoi numeri sono da giocatore navigato: 5 gol e 3 assist in 25 partite nel 2016-2017, 7 gol e 4 assist in 26 match nel 2017-2018. Mica male per un ragazzo nato come terzino sinistro (ci giocava, a 15 anni, nell'under 18 dei Cottagers), diventato in poco tempo un esterno offensivo imprendibile. 

LO VUOLE MOU - Paragonato a Bale, esterno basso al Southampton, ala tecnica con il motore sotto i piedi nel Tottenham, Sessegnon fa rima con record: esordio in prima squadra nell'agosto 2016, a 16 anni e 81 giorni, contro il Leyton Orient in Coppa di Lega, primo gol 11 giorni più tardi, nel 2-2 contro il Cardiff, che l'ha fatto diventare il primo nato nel 2000 e il più giovane a segnare nella seconda serie inglese.Il suo futuro è in una big, fuori dal Craven Cottage, dove una volta c'era la statua di Michael Jackson, c'è la fila: Tottenham, Liverpool, Arsenal, Liverpool, Paris Saint-Germain, Real Madrid, Manchester City e Manchester United, il club che nelle ultime settimane si è mosso concretamente. Mourinho stravede per lui e secondo la stampa inglese lo preferisce ad Alex Sandro, brasiliano che la Juve valuta oltre 60 milioni di sterline. Per Sessegnon potrebbero 'bastarne' solo 30.