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Il calcio è materia molto strana, quello che è vero oggi non lo è più il giorno dopo. Ma che gli acquisti a parametro zero siano da sempre soggetti alle valutazioni più disparate è abbastanza normale; Milan, Inter, Juventus e Roma hanno attinto a piene mani questa estate dallo sterminato esercito dei senza contratto e i primi riscontri dopo sette giornate di campionato sono molto diversi. C'è chi può gridare all'affare e chi, di fronte alle inevitabili critiche, oppone la scusante di non aver speso nemmeno un euro per il cartellino, ma la domanda che tutti quanti si pongono, noi per primi, è perchè giovani di assoluto talento cresciuti nei vivai nostrani debbano fare spazio a gente perlopiù alla ricerca dell'ultimo contratto della carriera.

MILAN, SORRISO A META' - Diego Lopez, Alex, Menez e Torres i colpi messi a segno dall'ad rossonero Adriano Galliani nell'ultima sessione di mercato e il bilancio può considerarsi accettabile. Le risposte più convincenti sono giunte fin qui dai due ex calciatori del Paris Saint Germain, con Alex che ha regalato sicurezza e compattezza al reparto difensivo, mentre l'attaccante è artefice sin qui di molte delle fortune della formazione di Inzaghi con i suoi gol (3) e le sue giocate di classe. Molto meno confortanti le risposte arrivate dai due spagnoli, con l'ex portiere del Real Madrid chiamato a riprendersi a suon di buone prestazioni il posto da titolare dopo l'infortunio di Parma e qualche incertezza che ha rilanciato Abbiati, mentre Torres è ancora un enigma. Avulso dal gioco, lento e quasi impacciato, tolto l'exploit di Emmpoli, sin qui si è vista solo la copia sbiadita dell'attaccante che fu al Liverpool.
DELUDONO GLI EX UNITED - Ride con moderazione la Roma, che ai colpi più altisonanti come Iturbe e Manolas ha aggiunto l'usato sicuro rappresentato da Ashley Cole e Seydou Keita. Il primo ha faticato inizialmente ad adattarsi a un calcio molto diverso da quello della Premier League ma si sta lentamente integrando nei meccanismi di di Garcia, mentre il maliano è un'alternativa di lusso a De Rossi come regista davanti alla difesa. Chi vede il bicchiere mezzo vuoto oggi sono invece Inter e Juventus, che hanno puntato su due grandi ex campioni del Manchester United, lontani parenti però dai fasti dell'epopea di Ferguson. L'esterno francese è stato spesso preferito ad Asamoah per la sua maggiore propensione alla fase difensiva ma non ha più il passo di un tempo, un limite messo in evidenza sabato scorso da Vrsaljko del Sassuolo. Voti ancora più bassi per l'ex capitano dei Red Devils, l'uomo chiamato a colmare il vuoto lasciato in nerazzurro da Samuel e invece autore delle principali sviste difensive che hanno contraddistinto il recente periodo di difficoltà della squadra di Mazzarri.