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 Un inferno. A Udine sembra di essere piombati nei gironi danteschi, tra rabbia e sospetti. Dopo quanto visto contro la Roma, le domande sono tante. La gente si chiede: questo campionato è regolare? L'Udinese dà fastidio tra le grandi? Cosa ci dobbiamo aspettare contro il Napoli? E' già tutto deciso? Di fatto i bianconeri, per l'errore dell'arbitro Damato, sono stati defraudati di tre punti (annullato il gol di mano di Asamoah, c'era un rigore evidentissimo di Perrotta). E la cosa ha agitato anche Lotito, che chiede una task force di vigilanza. Effettivamente a questo punto della stagione tutto pesa parecchio, e siamo d'accordo con il numero uno della Lazio su una cosa: la qualificazione in Champions sposta 25 milioni di euro. Per l'Udinese sono la metà del bilancio. E non è poco.

I friulani, senza ombra di dubbio o di smentita, si sono meritati la posizione che occupano in classifica con gioco e sudore, a suon di prestazioni che hanno portato complimenti da tutta Italia. Credere alla teoria del complotto sarebbe triste, pensare che i valori dimostrati sul campo non valgano nulla ancora più avvilente. Accettare ingiustizie a capo chino, però, è altrettanto stupido. Gianpaolo Pozzo con la consueta signorilità ha sottolineato certi aspetti e ha fatto bene. Poi si prosegue, da buoni friulani e come da input di Guidolin: 'Testa bassa e pedalare'.

Da queste parti c'è la cultura del lavoro: se ti impegni e ce la metti tutta, i risultati li ottieni. Queste deve fare l'Udinese. E lo farà. A Napoli senza paura e senza timori. Probabilmente anche senza Sanchez, ancora in forte dubbio, ma con un Denis che, nel suo ex stadio, vorrebbe segnare e far sognare il popolo bianconero. C'è poco da dire: bisogna essere più forti della sorte avversa se si vuole quel quarto posto da 'campioni'. Oltre le polemiche e oltre le ingiustizie.