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Sono stati tre punti importantissimi quelli conquistati venerdì scorso a Pescara dall’Italia Under 21 azzurra guidata da Gigi Di Biagio. Il difensore dell’Empoli Matteo Bianchetti è uno dei suoi punti di riferimento piu’importanti della squadra e Calciomercato.com l’ha incontrato alla vigilia dello spostamento che faranno oggi gli azzurrini da Montesilvano a Castel di Sangro, cittadina quest’ultima dove l’Under 21 si gioca martedì la grande chance, con una vittoria sui pari età di Cipro, di qualificarsi come prima nel girone e di affrontare un play-off per gli Europei non troppo pesante. 

A mente fredda che valore dare alla vittoria contro la Serbia ottenuta a Pescara?
"Sono molto felice come capitano dell’Under 21 del successo contro la Serbia. Siamo partiti forse con troppa voglia. Ci siamo subito fatti prendere controtempo sui calci d’angolo dove dobbiamo subito migliorare. Abbiamo avuto per un attimo un tentennamento ma poi da grande squadra e da grande gruppo abbiamo messo alle corde i nostri avversari e abbiamo portato a casa una vittoria molto importante".

Manca adesso un successo da cogliere contro Cipro che sembra un’avversaria sulla carta debole, in vista del raggiungimento della testa della classifica nel girone. E’davvero così semplice la sfida di martedì prossimo a Castel di Sangro?
"Se non riuscissimo a vincere contro Cipro, anche il successo contro la Serbia si dimostrerebbe fine a sé stesso ed inutile. Ci aspetta un avversario tutt’altro che demotivato anzi dovremmo essere noi a caricarci di responsabilità importanti e dare piu’ di quanto dato fino ad oggi in termini di carattere e spirito di squadra".

Come sta andando l’inserimento nell’Empoli, club in cui hai scelto di giocare in questa stagione, nell’ultima sessione di calciomercato?
"Ad Empoli mi sto trovando molto bene. Sono lì da due settimane. Mi sto integrando con il gruppo che mi ha accolto molto bene. Sto lavorando per capire bene i meccanismi del mister e credo di essere a buon punto. Ad Empoli sono arrivato da poco e devo solo mettere in mostra le mie qualità sia agli occhi dei compagni che dell’allenatore. In Under 21 invece sto giocando con continuità, un Europeo l’ho già fatto, spero di farne un altro da capitano e poi riuscire a disputare l’Olimpiade che sarebbe qualcosa di unico".

Il giorno della tua presentazione all’Empoli hai detto che se tornassi indietro non pronunceresti piu’ la frase che avevi detto circa un anno fa, ovvero che se ti fossi chiamato Blanco e non Bianchetti, avresti giocato di piu’ nel calcio italiano. Oggi però di giovani italiani che giocano poco nel nostro paese ne parlano Conte, c.t. della Nazionale maggiore, ed il presidente federale. Non ti fa effetto?
"Ho sbagliato a dirla io la battuta sul mio cognome straniero che mi avrebbe permesso di giocare di piu’ perché non è compito mio fare quel tipo di battute. C’è gente che è piu’ importante di me, e quindi è giusto che certe tipi di considerazioni le facciano loro e non io".