Commenta per primo

''Tranquilli? Lo eravamo anche prima''. E' sereno Antonio D'Alesio, avvocato del portiere del Toro, Jean Francois Gillet, al termine dell'audizione del suo assistito in Procura Figc, dinanzi agli inquirenti che indagano sul filone Bari-bis del Calcioscommesse. L'estremo difensore belga doveva fornire chiarimenti in merito alla presunte combine di Bari-Treviso (0-1, maggio 2008) e Salernitana-Bari (3-2, maggio 2009), avvenute quando militava con i biancorossi pugliesi. Rispetto al precedente interrogatorio del 21 febbraio, il granata, accompagnato oggi dal segretario generale del club, Pantaleo Longo, avrebbe ''rifinito'' quanto detto un mese fa. Ma le due ore trascorse negli uffici di via Campania sono state piu' ''una battaglia'' con gli inquirenti, come si e' lasciato sfuggire uno degli 007 della Figc.

Il portiere del Torino, infatti, avrebbe negato ogni coinvolgimento. In merito alla partita con il Treviso, pero', l'ex compagno, Marco Esposito, aveva gia' ammesso che Gillet ''fu uno di quelli che disse 'no, io non ho preso i soldi, pero' penso proprio che li ha presi''.

E, sempre Esposito, ai magistrati di Bari, titolari dell'inchiesta penale, si era mostrato addirittura piu' convinto sull'adesione del portiere alla spartizione dei soldi ottenuti dalla combine con i giocatori della Salernitana: 'che li ha presi e' sicuro'', racconto' ai pm. Il belga rischia di essere deferito per due omesse denunce. Con l'interrogatorio di oggi si chiude la serie di audizioni iniziata il 20 febbraio. Non sono previste, infatti, nuove convocazioni per lo stesso filone d'inchiesta. Dopo Pasqua, il pool del procuratore federale, Stefano Palazzi, tirera' le somme e preparera' i deferimenti che dovrebbero essere inviati entro fine aprile, con il processo che potrebbe prendere il via a meta' maggio.