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  •  'Calhanoglu è un fenomeno', ma serve il salto di qualità: Inzaghi aspetta il suo '10' per l'assalto allo scudetto

    'Calhanoglu è un fenomeno', ma serve il salto di qualità: Inzaghi aspetta il suo '10' per l'assalto allo scudetto

    L'investitura è di quelle pesanti. Arriva da Fatih Terim, mostro sacro del calcio turco. "Ormai, Hakan Calhanoglu è diventato un fenomeno, un campione della Serie A". Nell'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, l'ex ct della nazionale ha detto la sua sulle nazionali impegnate negli spareggi per il Qatar (Italia, Turchia, Portogallo) e sul fantasista dell'Inter: "A 19 anni, nel 2013, quando giocava all’Amburgo, gli ho dato per la prima volta la maglia della nazionale e non ho avuto alcun dubbio. Conosco bene il suo potenziale e credo che possa ancora migliorare, fare di più". Il punto di partenza sta qui. Per il 10 dell'Inter, dopo un periodo devastante in campo, è iniziata la flessione. Coincisa con il calo nerazzurro, costato alla squadra di Inzaghi la testa della classifica...

    UN "CALHA" DA SCUDETTO - Il momento d'oro della stagione della squadra di Inzaghi ha avuto nel turco il suo grande protagonista. Dopo la prima sconfitta in campionato, lo scorso 10 ottobre contro la Lazio, l'Inter ha inanellato una serie di risultati utili in Serie A (tra cui 8 vittorie consecutive) arrivata fino al derby dello scorso 5 febbraio. Per Calhanoglu? 5 gol e 7 assist a corredo di un periodo d'oro, chiuso appunto dalla sconfitta contro il Milan nella stracittadina. Il punto di svolta nella stagione. Nelle successive 6 partite di campionato, l'Inter ha messo insieme solo una vittoria (Salernitana) e 4 pareggi (Napoli, Genoa, Torino, Fiorentina), incontrando la sconfitta nella sfida con il Sassuolo e l'eliminazione in Champions. Flessione del "10" e flessione corale. Un caso? Probabilmente no. 

    VERSO IL RUSH FINALE - Gli spunti del turco sono fondamentali per dare imprevedibilità offensiva alla squadra di Inzaghi e per il rush finale della stagione, in cui l'Inter si giocherà lo scudetto con Napoli e Milan (in attesa di capire il ruolo della Juve dopo lo scontro diretto al ritorno dalla sosta) e la Coppa Italia (semifinale di ritorno con il Milan da giocare martedì 19 aprile), il tecnico avrà bisogno di ricompattare la squadra e ritrovare l'incisività del suo trequartista, adesso impegnato nell'assalto al Mondiale. 

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