Scorrendo la formazione titolare della Serbia contro il Camerun c'era aria di Serie A: i due Milinkovic, Lukic, Kostic e Milenkovic; e dalla panchina sono entrati Djuricic e Radonjic. Vicino al difensore della Fiorentina, lì dietro c'era anche Strahinja Pavlovic, classe 2001 del Salisburgo seguito dalla Juventus. A dire il vero però il punto debole della nazionale di Stojkovic sembra essere proprio la difesa: cinque gol presi in due partite, non benissimo.

IL FLOP - Se nessuno ha avuto da ridire per le due reti incassate al debutto col Brasile, le tre subite contro il Camerun hanno fatto storcere il naso a qualcuno. Soprattutto per com'è finita la partita: da 3-1 a 3-3, due gol presi in tre minuti e il rischio concreto di uscire subito dal Mondiale. Da sorpresa a flop è un attimo, il ct dovrà rivedere qualcosa per evitare l'eliminazione nell'ultima gara in programma venerdì 2 dicembre contro la Svizzera.
GLI OCCHI DELLA JUVE - Due terzi della difesa della Serbia interessa da vicino la Serie A: la Fiorentina sta tenendo sotto controllo le prestazioni di Milenkovic, che con il Camerun ha sbagliato due volte la linea del fuorigioco con Aboubakar che ha ringraziato ritrovandosi da solo davanti al portiere (un gol e un assist). L'altro giocatore con i riflettori puntati è Pavlovic: la Juve l'ha fatto seguire più volte in questa stagione e lo sta studiando anche al Mondiale per capire se fare un tentativo con il Salisburgo.

RETROSCENA LAZIO - C'è stata un'estate nella quale Pavlovic è stato vicinissimo a venire in Italia: era il 2019, piaceva alla Roma ma la Lazio ha anticipato i giallorossi chiudendo la trattativa col Partizan Belgrado per circa 5 milioni. Affare fatto, strette di mano e visite mediche fissate. Durante i test, però, è stato riscontrato un problema cardiaco che fece saltare tutto. Due anni dopo andò al Monaco per 10 milioni, oggi è seguito dalla Juve. Lui come Milenkovic: le loro prestazioni sono finite nel mirino della critica, con la Svizzera serve una svolta.