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Per rimontare la Fiorentina e trovare la prima vittoria in campionato all’Inter sono serviti i cambi. Tra i giocatori inseriti da Antonio Conte ieri sera a San Siro c’è stato anche Radja Nainggolan, che nelle scorse settimane ad Appiano Gentile ha iniziato praticamente da zero la sua seconda vita in nerazzurro dopo quanto accaduto nella scorsa estate. Al 75’, sotto di un gol, Conte ha scelto il Ninja al posto di un esausto Nicolò Barella. Nainggolan ha messo in campo i suoi muscoli e ha gioito per la vittoria finale della squadra, ma resta in attesa di chiarezza sul suo futuro.


PARLA DI FRANCESCO - Dopo la sconfitta rimediata in casa contro la Lazio nel match delle 18 (prima che scendesse in campo l’Inter quindi), l'allenatore del Cagliari Eusebio Di Francesco ha parlato così ai microfoni di Radio Rai 1 a proposito del futuro di Radja Nainggolan: "Godin è già arrivato e ne sono contento, poi c'è Radja che rivuole il Cagliari. Nainggolan vuole tornare e anche da parte nostra c'è la voglia di riprenderlo, valutiamo anche altre situazioni”. La posizione del Cagliari non cambia: c’è la forte volontà di regalare Nainggolan a Di Francesco, che lo ha già allenato alla Roma.

LE CONDIZIONI - Dopo l’arrivo di Vidal, l’Inter è pronta a sedersi al tavolo con il Cagliari (i rapporti sono ottimi) ma le condizioni sono chiare. Per una questione di equilibrio dei conti, Nainggolan quest’anno può partire solo a titolo definitivo subito oppure con la formula del prestito con obbligo di riscatto: la valutazione è di circa 12 milioni, la cifra minima per non registrare una minusvalenza a bilancio. L’Inter, inoltre, risparmierebbe i circa 16 milioni di euro lordi che il Ninja dovrebbe percepire fino a giugno 2022 dai nerazzurri. Dopo l’operazione Godin, i prossimi potrebbero essere i giorni di Nainggolan. Ma l’Inter non è intenzionata a fare sconti e l’impiego del Ninja nella ripresa di ieri è un segnale forte e chiaro anche in questa direzione. Il Cagliari è avvisato.