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Ci ha messo tanto la Juventus a trovare l'accordo per non perdere Radu Dragusin. Mesi di lavoro, contatti, incontri, portati avanti in prima persona da Federico Cherubini quando ancora non era l'uomo di riferimento del mercato bianconero. Il contratto del difensore era in scadenza, le squadre importanti a livello internazionale pronte a prenderlo tante. Dopo un lungo tira e molla, gli agenti del classe 2002 hanno detto sì a un prolungamento fino al 2025, con precise garanzie dal punto di vista tecnico sui prossimi step di carriera del centrale rumeno.

L'IDEA - Un patto, siglato tra Cherubini e l'entourage di Dragusin nella prima metà di aprile, che la Juve vorrebbe rispettare. Per questo motivo, a oggi, i dirigenti bianconeri hanno detto no alle proposte di prestito arrivare per il giovane centrale e sono intenzionati a tenere la stessa linea anche nei prossimi mesi. È quindi sicuro che Dragusin farà parte della Juventus 2021/22? No, tutt'altro.
L'INTRECCIO - Niente prestiti, ma la possibilità di monetizzare con la sua cessione. O, almeno, di abbassare il valore di obiettivi di mercato inserendo il suo cartellino come parziale contropartita. In un'operazione su tutte: quella col Sassuolo per Manuel Locatelli. Il club emiliano è specialista nel lanciare giovani di talento e, nei primi contatti di questi giorni, si è detto disponibile a considerare l'inserimento di Dragusin nell'affare. Al momento il giocatore non vorrebbe cambiare aria, ma se nelle prossime settimane la Juve dovesse vincere la corsa al centrocampista italiano, battendo la forte, fortissima concorrenza internazionale, si proverebbe poi a far cambiare idea al difensore. Perché un patto è per sempre. Anzi, quasi, quando si parla di mercato.