L'esterno della Roma Stephan El Shaarawy ha concesso una lunga intervista a So Foot, nella quale ha toccato vari temi: dagli ex compagni Salah e Balotelli al mercato, ecco le sue dichiarazioni.

SALAH - "Abbiamo un buon rapporto d'amicizia, ma non tanto a livello culturale. Sono molto legato al paese natale di mio padre (l'Egitto, ndr), non ci vado spesso per i miei impegno lavorativi ma quando avrò più tempo ci andrò. Momo è umile e le sue qualità da giocatore sono indiscutibili".

DELUSIONE MONACO - "Volevo restare al Monaco fin dal debutto. Ho preso la decisione di lasciare Milano, anche se sul momento avrei voluto restare, ma non era più possibile per varie ragioni. Al debutto, onestamente, mi sentivo molto bene nell'essere arrivato al Monaco. L'ambiente mi piaceva, ero riuscito a segnare all'esordio nei preliminari di Champions League con lo Young Boys. In quel momento pensavo davvero di aver trovato la fiducia, la serenità in un ambiente perfetto. Ma con il passare dei mesi, le decisioni del club nei miei confronti non erano più le stesse, non mi volevano più riscattare. Tanto dal punto di vista professionale che da quello personale, è stato una doccia fredda che non mi aspettavo. E' stata una grande delusione. Ma va bene, sono contento perché poi la Roma mi ha chiamato e mi ha permesso di rilanciarmi in un club storico. Sono soddisfatto".

JARDIM - "Cosa mi diceva? All'esordio era contento, visto che è lui che mi aveva voluto. Ma, poi, non so se sia stata una scelta sua o del club di non riscattarmi".

VICINO AD ALTRI CLUB FRANCESI - "No. Con la Roma i contatti sono partiti a dicembre e ho seguito alcuni incontri con persone del club".

COSA E' MANCATO PER RIUSCIRE IN FRANCIA - "All'inizio niente. Avevo la fiducia del club, l'ambiente era perfetto e a Monaco avevo cose che non avevo più avuto al Milan da molto tempo. A partire da ottobre-novembre quella fiducia ha cominciato a mancare senza sapere se fosse per l'allenatore o per il club. Quando un giocatore non sente più questa fiducia, è difficile riuscire".

BALOTELLI - "Mai visto un Mario così numeri alla mano? Balotelli è sempre stato un giocatore straordinario, a livello fisico e di tecnica. Penso che a Nizza anche lui abbia ritrovato equilibrio sul piano mentale. Doveva ritrovarsi a livello personale e penso che l'ambiente di Nizza, lo spogliatoio, gli abbia dato le chiavi per ritrovare quello che gli mancava: un po' di serenità. Lo conosco personalmente, posso dire che è un ragazzo puro, buono".

TORNARE IN LIGUE 1 - "Per me oggi è impensabile. Sto bene a Roma e spero di restarci. A livello di campionato, il Psg ha fatto investimenti enormi con Neymar e Mbappé. Con il vantaggio che hanno in classifica, il campionato è già finito, è una squadra molto forte".

OBIETTIVI FUTURI - "Ora a Roma sto bene, spero di poter restare per aiutare la squadra a raggiungere i suoi obiettivi. A partire dal blindare il terzo posto per andare in Champions League. A livello personale, spero di riprendermi, perché le mie ultime uscite non sono state positive. Mi manca un po' di continuità, a livello di gol, spero di tornare a segnare il più presto possibile. Per il ritorno con lo Shakhtar Donetsk, ribaltare il risultato sarebbe qualcosa di importante per la Roma. Tutti abbiamo in testa che il club non arriva ai quarti di Champions da sei anni".