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Nessuno meglio di Simone Braglia può analizzare la posizione di Mattia Perin che dopo l’errore contro la Fiorentina è finita nel mirino della critica. Il numero uno eroe di Anfield Road ripensa al passato: "Contestarono anche me, poi arrivòTacconi e mi rimpiansero". Tra passato e presente Simone Braglia analizza la situazione in casa Genoa in esclusiva per Calciomercato.com.

Dopo l’errore contro la Fiorentina sono piovute critiche su Perin, cosa ne pensi?
"L’unico modo per riprendersi è quello di continuare a giocare e fare la differenza, il derby è la partita giusta per riconquistare l’ambiente. Gli errori li fanno tutti, Perin è un portiere di valore, lo ha già dimostrato, però bisogna avere pazienza per permettergli di completare la maturazione. Lo deve fare al Genoa non in un'atra squadra. Le critiche se arrivano devono essere costruttive altrimenti si rischiare di bruciare un ragazzo che ha un futuro assolutamente brillante davanti".

L’errore è stato grande ma la squadra non ha di certo aiutato.
"Se ripenso a Liverpool, ad esempio, posso dire di aver parato davvero bene ma fondamentale era stata la squadra. Tutti sudavano per dare una mano al compagno. Un portiere per parare deve avere dei compagni che lo aiutano cosa che contro la Fiorentina non è successa". 

Il Genoa ha puntato su Perin  anche se è arrivato Bizzarri mentre Lamanna, altro talento, è stato ceduto in prestito.
"Parlando della mia esperienza non posso che ricordare quello che diceva Osvaldo Bagnoli: 'Di portiere ce n’è uno, l’altro è il suo sostituto che può essere impiegato solo in caso di infortunio o di evidenti cali fisici per un periodo limitato di partite’. La società e l’allenatore devono prendere una decisione chiara: dare il numero uno o a Perin o a Bizzarri per non creare un antagonismo inutile. In estate una scelta era stata fatta: Perin, io avrei scelto Lamanna ma posso assicurare che entrambi sono portieri validi e se il Genoa ci punterà avrà un futuro sicuro in porta". 

Domenica arriva il derby, che sfida sarà per il Genoa?
"La stracittadina non è mai una partita normale. Auguro al Genoa che sia il match della svolta. Per noi nel 1991 fu così, perdemmo la Coppa Italia contro la Roma, poi vincemmo il derby e fu l’ inizio della scalata verso il quarto posto". 

Quale è stato il problema del Genoa fino ad oggi e che campionato aspetta il Grifone?
"Sarà una stagione difficile, credo che la squadra per salvarsi ci sia. Certo non si può pensare di cambiare 20 giocatori ogni mercato e trovare subito l’amalgama. Il problema principale è che manca un’anima a questo gruppo".