Non ci sono più molti dubbi. Ma ce ne sono stati. La questione-extracomunitari nel Torino è al secondo posto nella hit-parade degli argomenti più caldi, secondo solo alla questione-Cerci. I granata, che pure hanno penato non poco per risolvere il tesseramento di Sanchez Miño, si sono poi trovati con un'inattesa eccedenza al momento di fare lo stesso con Bruno Peres, che peraltro è stato uno dei primissimi colpi di quest'estate di mercato.

L'inattesa presa di posizione da parte di Rodriguez e Diop, che hanno rifiutato qualsiasi destinazione fuori dall'Italia, e il fatto di non essere riusciti a cedere oltreconfine nemmeno Stevanovic, hanno reso più difficile del previsto la situazione; Cairo contava di poter chiudere all'estero per almeno uno dei tre. Da lì, molte incertezze: cosa fare? Cedere Vesovic, che pure - a differenza dei succitati - rientrava nei piani? Aggirare le regole, con un nuovo stratagemma stile Zeytullaev? Tagliare lo stesso Peres? Alla fine, i granata hanno deciso: no, il brasiliano non si taglia, anzi si punta su di lui. Ora, resta "solo" da trovare una soluzione...