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L'ennesima brutta, bruttissima prova dell'Inter in campionato. Una sconfitta quella rimediata al Tardini di Parma che ha messo in luce ancora una volta i problemi strutturali della squadra allenata da Walter Mazzarri. Il tecnico toscano fatica a dare un'identità concreta alla sua squadra, il centrocampo appare troppo privo di qualità, le fasce non aiutano la fase offensiva e difettano in quella difensiva e la linea arretrata troppo spesso si trova impreparata a gestire gli attacchi avversari. Ma il vero problema della formazione nerazzurra è in realtà il reparto avanzato dove la certezza Mauro Icardi non riesce mai ad essere messo in condizione di far male.

PALACIO-ICARDI, COPPIA CHE NON GIRA - Non è un caso che nelle ultime tre partite l'Inter sia riuscita ad andare in gol soltanto da calcio piazzato con i due rigori concessi contro Cesena e Sampdoria nel finale di partita che hanno mascherato una totale assenza di intesa fra Mauro Icardi e Rodrigo Palacio. Proprio il Trenza è il vero ago della bilancia dell'attacco interista. Il suo continuo svariare, allontanarsi dall'area, abbassarsi fin sulla linea del centrocampo per impostare l'azione palla al piede mette Icardi nella condizione di essere costantemente raddoppiato all'interno dell'area di rigore. Con Osvaldo, al contrario, Icardi poteva contare su una spalla molto più vicina e presente in area ma altrettanto lucida nelle giocate in grado di creare la superiorità numerica.

UNA PUNTA PER GENNAIO - Una condizione atletica deficitaria, la preparazione estiva saltata per colpa del Mondiale e i tanti acciacchi fisici che lo stanno travolgendo allontanano Palacio dal ruolo di punta decisiva ricoperto nella passata stagione. L'Inter continua a cercare sul mercato un attaccante dalle caratteristiche simili a quelle di Osvaldo. Per Piero Ausilio i profili di Yevhen Konoplyanka e Fabio Borini spingono l'Inter verso un gioco completamente differente da quello programmato da Walter Mazzarri. E allora il sogno si chiama Andrej Kramaric, attaccante croato del Rijeka prenotabile, però, a parametro zero a partire da febbraio. Più verosimile, pensando al mercato di gennaio, che l'Inter possa provare a strappare il sì del Palermo per Paulo Dybala, in scadenza nel 2016 e disponibile ad un prestito con diritto di riscatto che non comprometterebbe le già precarie finanze del club.