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A margine della partita di campionato contro il Genoa, l’amministratore delegato dell’Inter, Beppe Marotta, ha presentato il match e risposto ai microfoni di Sky.

Perplessi per il tampone di Hakimi in Champions?
“C’è delusione e rammarico per come si sono susseguiti i fatti e per le decisioni che abbiamo dovuto subire. Hanno creato scompenso nella preparazione alla partita, questo deve essere un auspicio affinché l’Uefa in futuro sia più precisa. Hakimi è stato riabilitato grazie a due tamponi svolti con il laboratorio con cui collaboriamo, nel rispetto dei protocolli”.

Che Inter si aspetta?
“Qualsiasi tipo di consuntivo stilato in questa fase è provvisorio. Tutto deve trovare una logica più avanti, quando avremo giocato più partite. Abbiamo dovuto combattere anche noi contro questa epidemia, non diventi un alibi, ma qualche scompenso lo abbiamo avuto”.

Da quando partono i quattro anni che ha chiesto Conte per vincere?
“Vincere lo scudetto è impresa difficile, la concorrenza è agguerrita. Ogni anno si parte per cercare di ottenere il meglio, poi per quello che riguarda il piano, il fatto di avere individuato una data significa avere un piano a medio termine. C’è fiducia, ma andiamo avanti con l’obiettivo di vincere”.

Oggi quattro cambi di formazione.
“È un momento della stagione di grande stress competitivo, oltre gli impegni di club ci sono state anche le nazionali e l’allenatore deve dosare i propri calciatori. La formazione tiene conto degli impegni ravvicinati e ricordiamo che martedì saremo impegnati in Champions”.