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Intermania, avanti 'insieme' con Inzaghi: i precedenti da evitare, da Dybala a Milinkovic

Intermania, avanti 'insieme' con Inzaghi: i precedenti da evitare, da Dybala a Milinkovic

  • Cristian Giudici
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"L'Inter e Simone Inzaghi insieme fino al 2025". Il club nerazzurro annuncia il rinnovo del suo contratto utilizzando un termine tanto caro all'allenatore: insieme. Citato come un mantra da Inzaghi alla vigilia delle partite più delicate nella scorsa stagione, quando si giocava la panchina. 
"Insieme" è la parola d'ordine che guida tutto il gruppo: calciatori, allenatore e dirigenti.
Chiamati a compattarsi (nonostante una proprietà non del tutto rassicurante) anche e soprattutto nei momenti difficili, che prima o poi arrivano inevitabilmente nel corso di un'annata. 

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KOSTIC E DYBALA - Nei periodi di "crisi" bisogna evitare di ricadere nei peccati commessi in passato, quando le diverse componenti del club si accusavano indirettamente per degli errori di valutazione. Basti pensare ad alcuni presunti retroscena di mercato, raccontati col senno di poi. Ad esempio dopo la sconfitta di Udine si disse che l'Inter aveva in mano Kostic (poi passato alla Juve), ma Inzaghi preferì prendere subito Gosens dall'Atalanta. Sempre l'anno scorso, in seguito alla sconfitta in casa con la Roma, si raccontò che, dopo aver riportato Lukaku a Milano, Zhang aveva dato l'ok anche all'ingaggio di Dybala a parametro zero dalla Juve, ma Inzaghi frenò la partenza di Correa, necessaria per fargli posto. 

ONANA E MILINKOVIC - Ammesso e non concesso che si tratti di ricostruzioni più o meno veritiere, il punto è un altro: rinfacciare è sempre e comunque sbagliato. Altrimenti pure Inzaghi potrebbe fare lo stesso, visto che nel vertice di mercato dopo la finale di Champions League persa a Istanbul contro il Manchester City aveva fissato due priorità: tenere Onana e prendere Milinkovic-Savic dalla Lazio, invece il portiere camerunese è stato ceduto al Manchester United in Inghilterra e il centrocampista serbo è andato all'Al-Hilal in Arabia Saudita. Poi in attacco è arrivato Arnautovic: la settima scelta dopo Lukaku, Morata, Scamacca, Balogun, Taremi e Beto. Inzaghi non lo farà mai pesare a nessuno. Questo è uno dei tanti pregi che hanno convinto la società a premiarlo con un rinnovo del contratto. Più meritato che mai. 
 

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