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Il centrocampista del PSG Marco Verratti parla a Rai Sport dal ritiro della Nazionale: "Kean e Zaniolo esclusi da Mancini per l'atteggiamento all'Europeo Under 21? Penso sia una scelta giusta. Adesso per i giovani è cambiato tanto, perché con i social del giocatore se ne parla in tutto il mondo dopo 5 o 6 partite. Per questo quando il mister fa queste scelte non è per punizione ma per far capire ancora meglio a loro che quando si è giovani bisogna fare qualcosa in più rispetto agli altri. Per questo non penso sia una punizione da parte del mister, che credo abbia fatto bene. Quando Kean e Zaniolo torneranno saranno ancora più importanti di prima. Icardi al PSG? Icardi è una stata una bella sorpresa, fino a ieri non pensavo potesse arrivare a Parigi, l’ho scoperto attraverso i giornali. Sono felice del suo arrivo perché ha sempre segnato sempre tanto, e sappiamo che non è facile farlo in Serie A. Ha avuto qualche problema negli ultimi mesi ma penso che questa scelta che ha fatto possa giovare a tutti. Tornerà protagonista in una squadra che ha tanti obiettivi. Che ambiente troverà a Parigi? Siamo un bel gruppo, avere la concorrenza fa crescere ogni giocatore. Se vuoi vincere ed essere competitivo devi avere una squadra con questi giocatori. Icardi è giovane e faceva male anche a noi giocatori vederlo fuori. Sono felice che possa rimettersi in gioco in una grande squadra e con nuovi stimoli. Lotta a razzismo e omofobia? Bisogna interrompere le partite perché se no non si va avanti. So che è un passo grande, ma bisogna farlo perché se no quei 4-5 stupidi allo stadio ci saranno sempre. L'appello di Lukaku? Ha ragione, dipende prima di tutto da noi giocatori che possiamo essere d'immagine per i più piccoli e non. Abbiamo un grande peso, se parte da noi è un vantaggio. Le parole di Galeone? Se era una scelta di soldi potevo andare prima al PSG. Non sono qui per i soldi, sono qui per il progetto e perché ha ambizioni. Non è facile vincere qui, possiamo fare di più in Europa. Far parte di un progetto così mi fa sentire vivo. Non volevo essere uno dei tanti, ma uno che portava questa squadra il più in alto possibile. Quando vedevo le cifre che circolavano, 80-90 milioni, potevo chiedere un contratto molto più alto".