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Ieri Federico Chiesa si è rivisto in gruppo. Un bel passo in avanti, il sorriso smagliante che lo ha accompagnato nelle prime foto diffuse dalla Juventus ne sono la testimonianza. Un primo allenamento che darà il via a un percorso graduale di inserimento con il resto della squadra, mentre parallelamente porterà avanti il proprio programma personalizzato che dovrà continuare a seguire con la massima cautela. Anche perché la parola d'ordine in casa Juve rimane “prudenza”, non può essere altrimenti. Nessuno da queste parti vuole forzare, qualcosa in estate ha rallentato la tabella di marcia di Chiesa, che doveva tornare a fine agosto-inizio settembre secondo le sue previsioni di giugno scorso. Ma arrivati a ottobre, quando sono passati praticamente 10 mesi dal giorno del suo infortunio (9 gennaio, Roma-Juventus), Chiesa non è ancora pronto. Però si avvicina al rientro. 
QUANDO TORNA - Andando oltre, quando si potrà ritrovare il numero 7 bianconero per la prima volta tra i convocati? Non presto come sperano i tifosi e pure lo stesso giocatore. Il primo passo di ieri pomeriggio è fondamentale ma è solo un primo passo. E salvo nuovi cambi di programma, non sono previste nemmeno convocazioni “simboliche” per fargli riassaporare il clima partita in tempi brevissimi. Partite cerchiate in rosso sul calendario della Juve, per quel che riguarda il rientro di Chiesa, ancora non ce ne sono. Possibile una chiamata verso fine mese, dopo la sconfitta col PSG ci sono stati diversi “forse” nelle parole di Max Allegri riguardo la possibilità di averlo in panchina per la gara di ritorno prevista il 2 novembre. Non si può escludere di vederlo tra i convocati anche prima, magari per la gara col Benfica della settimana precedente. Ma la parola d'ordine rimane prudenza. E l'obiettivo è quello di averlo al meglio da gennaio. Intanto Chiesa riparte ed è già un'ottima notizia.