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Luciano Moggi, ex dg della Juventus, ha scritto su Libero: "Il Milan ha acquistato Matri e qui occorre mettere in evidenza l’errore da parte della Juve: rinforzare il nemico non è mai saggio". 

Giusto, condivisibile e già scritto anche su Juvemania. Sia venerdì, giorno dell'ufficialità del trasferimento: Juvemania. Matri al Milan, che azzardo: perché dare ossigeno ai rossoneri?; sia, addirittura, lo scorso 31 marzo: Juvemania. Matri, sempre gol pesanti a San Siro: vietato cederlo a Inter o Milan.

Cosa c'è che non funziona quindi nelle parole di Moggi? Semplice: c'è che l'errore che l'ex dirigente imputa alla Juventus, e che trova d'accordo, a quanto pare, anche Antonio Conte, Moggi fu il primo a commetterlo, e proprio con lo stesso 'nemico', per usare le sue parole. 

Il riferimento, naturalmente, è alla cessione di Filippo Inzaghi al Milan, nell'estate del 2001, probabilmente l'errore più grande fatto in uscita nella storia del mercato bianconero, errore secondo solo alla cessione di Zlatan Ibrahimovic all'Inter nel 2006. 

Risultato dell'operazione: due Champions League vinte dal Milan con l'apporto decisivo di Superpippo (una, ahinoi, proprio contro la Juventus), e zero conquistate dai bianconeri.

L'attenuante, per Moggi, riguarda l'aspetto economico delle due trattative: Inzaghi, che lo stesso Moggi acquistò dall'Atalanta nel 1997 per 20 miliardi di lire, fu venduto quattro anni dopo per 40 miliardi più il cartellino di Cristian Zenoni. Matri, invece, comprato nel 2011 dalla Juventus con la formula del prestito oneroso (2,5 milioni di euro) e con diritto di riscatto fissato a 15,5 milioni di euro, due anni dopo è stato ceduto per 11 milioni. 

Se guardiamo alle cifre, quindi, non c'è paragone: la cessione di Inzaghi fu un grande affare per la Juventus, quella di Matri non lo è.

Ma Moggi, nel suo articolo su Libero, non parla di soldi. Il suo è un discorso puramente tecnico. E allora, se solo di tecnica e di campo si parla, è doveroso ricordargli il suo errore più grande: Moggi è stato uno dei più grandi uomini mercato della storia del calcio italiano, se non il più grande, ma rinforzare il 'nemico' Milan con Inzaghi (decisamente più forte, come valore assoluto, rispetto a Matri) non fu una decisione affatto saggia