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"È uno dei giorni più belli della carriera, dedicato alla Lazio e alla mia famiglia". E in serata ha fatto festa con Petkovic.
SuperKlose: 5 gol e numeri record, la Lazio si rialza.
Petkovic lo ha levato quando c'erano ancora 24 minuti da giocare, recupero incluso. Nessuno lo ha avvertito che stava interrompendo un sogno, quello di entrare nella storia del campionato italiano dalla porta principale. Un solo gol, e Miro Klose avrebbe raggiunto Piola e Sivori, i soli capaci di farne sei (lo juventino ai ragazzini dell'Inter in un 9-1 pieno di veleni) in una partita, ma in altre epoche. E così Klose si è fermato a cinque, nel tennistico 6-0, l'altra firmetta è di Hernanes, con cui la Lazio ha surclassato i fantasmi del Bologna. Quanto a record, comunque, può consolarsi: è il primo laziale capace di una cinquina secca, privilegio che nell'Olimpico era toccato 27 anni fa al solo Pruzzo, con la Roma, vittima l'Avellino.

Altri numeri - Klose, complice il lungo infortunio, era a digiuno dal 15 dicembre, 1-0 all'Inter, 10o centro stagionale. Per issarsi in un colpo solo a 15 ha dovuto aspettare 18 giornate. E la Lazio col mal di gol, a digiuno da 366 minuti, in una partita ne ha fatti quanti ne aveva messi insieme nelle 11 precedenti. Numeri e ritorni spiegano molto di una squadra che fino a ieri aveva conquistato 10 punti nelle ultime 14 giornate, con 8 sconfitte. Una resurrezione che viste le andature di Roma e Udinese e l'Inter in trasferta di mercoledì, non basterà a recuperare l'Europa via campionato, ma che rende pieno di prospettive l'avvicinamento alla finale di Coppa Italia, il derby del 26 maggio dove chi vince ha l'Europa League in tasca.

Klosissimo - Cinque reti col suo marchio di fabbrica, che non è quello della spettacolarità. Tutte sottomisura, distanza massima dalla linea di porta una decina di metri. Un paio di tap in, ma sull'1-0 la partenza sul tiro di Candreva respinto da Stojanovic è in fuorigioco, un colpo di testa sul primo palo, due finalizzazioni a rimorchio, quasi dei rigori in corsa. A far da cornice a super Klose, Candreva e Floccari, entrati (3-2 per il primo) in tutte le reti del tedesco. Stavolta partire dall'inizio con le due punte, Floccari, che ha centrato una traversa, accanto a Klose, con Candreva e Lulic alle ali, ha pagato: modulo rispolverato da Petkovic dopo che nelle quattro circostanze precedenti in cui aveva iniziato col doppio attaccante erano arrivate tre sconfitte (Siena e doppio Genoa) e un pari (Torino). La rete più bella, a conti fatti, è il 2-0 di Hernanes: un tiro dei suoi da 25 metri, festeggiato col salto mortale.

Bolognaccio - Brutto da far paura, tanto da domandarsi come avesse fatto a pareggiare le ultime 5 partite. Peggior sconfitta della storia uguagliata, ma l'8-2 con la stessa Lazio era del 1948 e il 6-0 col Milan del 1991. Pioli, che ha ricordato il «suo» 2-8 da giocatore della Fiorentina con la Lazio di Zeman, 1995, deve essersi un po' rilassato, a salvezza conquistata, e la squadra ha mollato subito, così che all'intervallo ci si è andati già sul 4-0. Suicida la trovata di accettare l'uno contro uno del reparto arretrato, scommettendo su Taider libero davanti alla difesa. Sorensen, Antonsson e Abero sono naufragati miseramente. I successivi cambi, di giocatori e di modulo, hanno cambiato poco. A risparmiare al Bologna il 7o gol ha pensato Petkovic. Togliendo Klose.