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Come in una mano sfortunata di Monopoly, non c’è tregua per Antonio Conte, che finisce ancora una volta sulla casella degli imprevisti. Tiri mancini della sorte, che da tempo sembra voler mettere alla prova i nerazzurri svuotando a turno prima un reparto e poi l’altro. Per qualche settimana l’Inter ha dovuto fronteggiare l’emergenza a centrocampo, ma risolto il problema, adesso Conte potrebbe dover contare solo su due attaccanti da qui al 2021, ovvero su Lukaku e Lautaro, sperando che la salute assista sia l’argentino che il belga. 
 
 


PESSIMA NOTIZIA - La brutta notizia è arrivata da Sanchez, che nel suo momento migliore ha accusato un fastidio all’adduttore. Sembrava un guaio risolvibile con un breve stop e invece il 2020 del cileno sembra finito. Un problema da non sottovalutare per i nerazzurri, perché il Sanchez degli ultimi periodi si era dimostrato una pedina importantissima per Conte, e non solo per far rifiatare a turno Lukaku e Lautaro, ma anche nell’offrire all’Inter soluzioni diverse, viste le sue caratteristiche non comuni. Il nuovo Sanchez è un po’ rifinitore e un po’ punta, salta l’uomo e crea gioco, tutto ciò che serve a una squadra che a volte rischia di ingolfarsi perché appesantita dalla troppa prevedibilità.
CORSA A OSTACOLI - Ma quello di Sanchez non è l’unico infortunio nel reparto offensivo. Lì davanti manca da tempo anche Andrea Pinamonti, tornato acciaccato dalla Nazionale. La botta alla caviglia sembrava non preoccupare troppo e invece l’attaccante di Cles è fuori dal 22 novembre e ad oggi non c’è ancora certezza circa la data del suo rientro. Mancherà sicuramente contro lo Spezia, mentre c’è qualche possibilità di vederlo a Verona. Per il momento, quindi, Conte dovrà affidarsi a Lukaku e Lautaro, oltre che a qualche aggregato dalla Primavera (Oristanio, Bonfanti e Satriano, due 2002 e un 2001). Un altro intralcio da superare in questa corsa a ostacoli che dovrà portare l’Inter a lottare per lo scudetto fino all’ultima giornata.