Ad una nottata d’inferno, con Tare «assediato» ad Auronzo da un gruppo di tifosi che gli chiedevano spiegazioni sull’ennesimo flop di mercato, è seguita una giornata altrettanto tesa in casa Lazio. Radio e social network hanno continuato a veicolare senza soluzione di continuità la rabbia del popolo biancoceleste, convinto, tra l’altro, che ormai non ci sia alternativa alle dimissioni del ds albanese. Un’ipotesi, a caldo, forse presa in considerazione anche dallo stesso Tare, che comunque ha poi ribadito di voler rimanere al proprio posto almeno fino al termine del mercato. Il presidente Claudio Lotito, a Milano per l’assemblea di Lega, ha tentato di depotenziare lo «scippo» giallorosso rispondendo «Astori chi?» ad una delle tante domande sulla fine a sorpresa della trattativa infinita per il centrale di difesa cagliaritano. Un’uscita - spiega il Corriere della Sera ed. roma - che è assai improbabile possa far piacere ad una tifoseria ben oltre la crisi di nervi. Preoccupazione che monta ancor più se si pensa che la richiesta principale fatta da Pioli ad inizio mandato era quella di avere a disposizione il più presto possibile due centrali dal curriculum provato ad alti livelli. A margine di ventiquattro ore febbrili con epicentri il ritiro cagliaritano di Sappada e Milano, dove Lotito ha pranzato con l’ad milanista Adriano Galliani e il pari grado juventino Andrea Agnelli.