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Torna a parlare dopo una settimana ricca di tensione con i propri tifosi il presidente della Lazio, Claudio Lotito. Intervenuto ai microfoni di Radio Deejay, è proprio il rapporto con i tifosi ad animare il patron laziale: "Le critiche sono sempre ben accette, le altre diventano chiacchiere da bar. Nessuno si è mai permesso di andare a vedere se i fatti contestati sono reali o inventati. Quando ho preso la società, la Lazio aveva 550 milioni di euro di debiti. Avevo detto che in tre anni avrei consentito alla squadra di ripartire: mi pare che i fatti mi abbiano dato ragione. Sono un presidente-tifoso e non viceversa. Io non vendo sogni ma solide realtà. Non illudo la gente, faccio il passo secondo quelle che sono le potenzialità della società".

In ottica mercato, Lotito ha ribadito che: "Alla Lazio vogliono venire tutti, quelle sui rifiuti sono voci infondate. I mezzi di informazione se la cantano e se la suonano. Quagliarella in estate era a un passo da noi, aveva trovato l’accordo, ma poi la Juventus se lo è voluto tenere. Nel mercato invernale, invece, non ha proprio voluto muoversi, non è che ha rifiutato la Lazio. Non avremo mai problemi, siamo una società florida e forte, siamo un punto di riferimento per il sistema di innovazione del calcio italiano. E accetterò un confronto con i tifosi, ma a patto che non siano quelli prevenuti che parlano tanto per sentito dire".