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Da "indesiderato" a uomo in più. L'Hirving Lozano ammirato nelle prime due giornate di campionato è da considerarsi a tutti gli effetti un acquisto in più per questa stagione per il Napoli di Gattuso, l'uomo che più di altri ha avuto il merito di aspettare l'attaccante messicano dopo un primo anno italiano da dimenticare. Lo ha pungolato quando è stato necessario farlo, lo ha anche escluso dai convocati - era la vigilia della semifinale di Coppa Italia contro l'Inter del giugno scorso - per fargli capire che l'intensità del nostro calcio è diversa da quella del campionato olandese e che il fatto di essere il secondo acquisto più caro della storia del club non basta ad avere il posto garantito.

IL NUOVO CALLEJON - Una vera e propria resurrezione, che cambierà verosimilmente anche i piani del Napoli nell'ultima settimana di mercato, visto che un esterno destro nuovo di zecca al posto di Callejon rappresentava una delle richieste di Gattuso per completare numericamente la rosa. Lozano ha dimostrato di avere finalmente ritrovato la brillantezza atletica che aveva contraddistinto la sua avventura al PSV e  si è presentato ai nastri di partenza anche con una determinazione diversa. Destra o sinistra, non fa differenza, nel nuovo 4-2-3-1 esibito per la prima volta contro il Genoa, l'attaccante messicano può diventare l'elemento a sorpresa per far saltare il banco e l'infortunio che terrà capitan Insigne fuori per circa un mese gli offre prospettive invitanti di guadagnare ulteriormente la fiducia del suo allenatore, a partire dal big match di domenica prossima contro la Juventus, formazione contro la quale realizzò l'anno scorso il suo primo gol in Serie A.
NON CADE PIU' - Quanto sono lontani i rumors, in certi casi i pettegolezzi, su un rapporto non propriamente idilliaco con buona parte dei suoi compagni a causa del ricco ingaggio garantitogli da De Laurentiis, che avrebbe fatto saltare alcuni equilibri dentro uno spogliatoio in ebollizione. Titolare a Parma, titolare contro il Genoa, Lozano non ne ha sbagliata una e contro la Juve cerca la consacrazione. Che sarebbe potuta essere altrove - Ancelotti lo voleva con forza anche all'Everton - ma le complicate condizioni economiche vissute da diversi club in Europa, per effetto della pandemia, hanno offerto al messicano la classica seconda occasione. "A Lozano non sto regalando nulla, è un giocatore diverso. Ora ha grande forza nelle gambe, ora quando calcia non cade a terra come i ragazzini". A volte basta poco, come la semplicità nelle parole di Gattuso per comprendere i motivi di una rinascita. Dalla Juve alla Juve, è tutto un altro Lozano.