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Il Milan del futuro non avrà ancora Mattia Caldara fra le sue fila. Il difensore centrale bergamasco dopo una tutto sommato buona stagione in prestito al Venezia, nonostante la retrocessione di fine stagione, è tornato di proprietà del club rossonero che però sta aspettando e valutando offerte per lui. 

3 SQUADRE LO VOGLIONO - Dopo i rumors mai realmente concretizzatisi per il Monza, sul classe '94 si stanno adesso muovendo altre squadre. Negli ultimi giorni il suo agente ha avuto un contatto diretto con il Bologna che è alla ricerca di un centrale. Un altro contatto c'è stato con l'Empoli che in panchina ha quel Paolo Zanetti che lo ha allenato a Venezia e che lo stima molto. Infine c'è un discorso aperto anche con la Cremonese che sta rivoluzionando il suo reparto arretrato. 
SERVONO 7,5 MILIONI - Contatti che ancora non si sono concretizzati in offerte ufficiali per il Milan che, dal canto suo, non può permettersi di valutare il suo cartellino meno di 7,5 milioni di euro. È infatti questo il valore residuo del suo cartellino a bilancio, al netto degli ammortamenti e in virtù di un costo storico di 36,8 milioni dalla Juventus.

PRESTITO? SOLO CON RINNOVO - Il suo contratto, inoltre, è in scadenza il 30 giugno 2023 e di conseguenza, con un solo anno residuo rimasto, è virtualmente impossibile ipotizzare anche una cessione in prestito con diritto di riscatto. Per farlo il Milan dovrebbe rinnovare e prolungare l'attuale intesa, anche soltanto di un anno, per abbassare a circa 3,7 milioni l'impatto a bilancio al 30 giugno 2023 e consentire un riscatto basso ai club a lui interessati. Mosse e contromosse, con un unica certezza. Caldara vuole giocare e per farlo dovrà restare lontano dal Milan.