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Non è stato un ritiro punitivo: lo specifica un comunicato della società apparso pochi minuti fa sul sito ufficiale. Una specifica necessaria per evitare di consegnare ai calciatori un appiglio giuridico per poter contestare il provvedimento di ritiro. Il Napoli, infatti, tiene a specificare che si è trattato di una misura costruttiva per ritrovare concentrazione e motivazioni: quindi per stare nel solco dell'articolo 10 dell'Accordo Collettivo che lega i calciatori alle società e che, così, consentirà al Napoli di poter erogare quella multa della quale si parla da inizio giornata.

FIDUCIA AD ANCELOTTI. Se con la squadra che si è ammutinata ci sarà la linea dura con una sanzione anche piuttosto salata, De Laurentiis, secondo quanto appreso da calciomercato.com, ha confermato a Carlo Ancelotti una fiducia forte fino al termine della stagione. Ovvio che l'oscillare dei risultati può lasciare la porta aperta a qualsiasi esito anche a stagione in corso: ma, la volontà di ADL, nonostante la distanza di visione sulla necessità del ritiro, è quella di continuare con l'attuale tecnico. Anzi, Ancelotti è il vincitore morale: nel primo comunicato, si specifica come da oggi sia l'unico a poter chiedere un ritiro, qualora ne sentisse la necessità. Una responsabilità in più, ma anche un ruolo di manager sempre più definito.

LO SCENARIO. Il Napoli ha ancora qualche giorno per poter comminare la multa ai calciatori autori dell'ammutinamento. La strada della sanzione, stando agli ultimi rumors, dovrebbe esser quella definita da De Laurentiis e dall'avvocato del club, Mattia Grassani: altre vie per tutelare l'immagine del club, dal richiamo alla sospensione dagli allenamenti non sembrano praticabili.