26
Fabio Paratici è stato piuttosto chiaro prima di Juventus-Cagliari. Avrebbe voluto Dejan Kulusevski subito, ma non c'erano margini. E comunque il mercato dei bianconeri è chiuso, non solo in entrata, soprattutto in uscita. Porte sbarrate quindi per Merih Demiral per esempio, ma anche per Adrien Rabiot. Soprattutto per Emre Can, che anzi viene rilanciato come centrale nel progetto. Nonostante sia stato scaricato in estate, poi escluso dalla lista Champions, infine bocciato dopo ogni prestazione. Una retromarcia inevitabile, quasi da copione, quella presente nelle dichiarazioni ufficiali del dirigente bianconero, anche considerando un mercato che ancora non fornisce sbocchi per Emre Can nonostante la trattativa ad oltranza con il Paris Saint Germain da parte del suo entourage e i sondaggi arrivati anche da altri club. Come il Borussia Dortmund. O il Manchester United.
RED DEVILS ALLO STADIUM – Solo il tempo potrà dire se in tutto e per tutto le frasi di Paratici siano state di circostanza. E' il 6 gennaio, il mercato è appena stato riaperto, chiuso lo sarà realmente tra più di venti giorni. Intanto a vedere Juventus-Cagliari c'erano anche gli osservatori del Manchester United, arrivati a Torino con l'obiettivo di monitorare il sogno proibito Demiral, ma anche di valutare le condizioni di Rabiot e soprattutto Emre Can. Resta il tedesco, infatti, il vero giocatore sacrificabile di questa Juve anche a gennaio: a fronte di un'offerta giusta potrà partire, per quanto fin qui l'interesse dello United sia andato a scontrarsi anche contro la volontà del tedesco di non urtare la sensibilità dei suoi ex tifosi del Liverpool. Intanto mentre Paratici prova a chiudere il mercato della Juve, almeno a parole, c'è chi prova a tenerlo aperto. Come lo United.