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Parole dure, parole amare quelle pronunciate da Michel Platini ai microfoni di ​France Info; dure come la squalifica di 4 anni inflittagli dalla Fifa per comportamenti ritenuti poco etici. Torna a parlare ​Le Roi e lo fa senza mezzi termini andando a toccare temi delicati: dal mondiale, al denaro che rovina il calcio fino, naturalmente, alla sua squalifica. 

COME AL CAPONE - "In buona sostanza mi hanno fatto passare per Al Capone ma io ho presentato una denuncia contro ignoti per cospirazione a delinquere" ha tuonato Platini. 

SUI MONDIALI - ​Torna sulla sua linea di portare i Mondiali 2022 in Qatar: "Ho sempre lavorato per lo sviluppo del calcio e infatti quattro anni prima avevo votato per il Marocco. Ho pensato io ad un Europeo itinerante che si svolgerà in 13 Paesi e che consentirà a diversi Paesi di ospitare il torneo e di lavorare su stadi e infrastrutture. Ecco perché volevo portare il calcio nel mondo arabo: chiesi che fossero i Mondiali del Golfo, cioè che il Qatar coinvolgesse anche gli Emirati Arabi e il Bahrain". 

I SOLDI, IL PSG E LA COCA COLA - ​Il denaro sta rovinando il mondo del calcio? Secondo Platini sì e lo dice senza mezzi termini, portando l'esempio di un club come il PSG: "Oggi, compri tutti i giocatori migliori e vinci. Si basa tutto sulla ricchezza. L’esempio più lampante è quello del Paris Saint-Germain: il presidente è del Qatar, il ds è brasiliano, l’allenatore è tedesco e c’è un solo francese nell'11 titolare. Si chiama Paris Saint-Germain perché ha 40mila spettatori allo stadio ed è la squadra di Parigi. Ma potrebbe benissimo chiamarsi Coca-Cola o qualcosa del genere".

SUL FUTURO - I piani di Platini per il futuro sono piuttosto chiari: "Vorrei un'ultima, importante esperienza nel mondo del calcio. Ma deve essere un incarico che mi intriga e che mi permetta di essere utile".