Commenta per primo

A Udine con la voglia di far punti. Magari tre, perché quelli "persi" a domicilio con il Chievo, è vero, non li recuperi, ma bisogna fare in modo di raggiungere il traguardo, così da mettere a tacere qualche malumore. Perché c'è pure chi, dopo la prima giornata, pretende già di più. E quel di più, a breve, potrebbe avere anche un nome e un cognome. Walter Gargano. Non esattamente uno dei tanti. Un "cane da caccia" con un istinto fine, uno di corsa che accrescerebbe il livello muscolare del centrocampo, uno che ci mette il cuore, uno che non tira mai indietro la gambina. 

Ed è di gente come questa che si ha bisogno in questi periodi. Perché la squadra vista con il Chievo non ha soddisfatto appieno, seppur con le dovute attenuanti. E Donadoni sarebbe ben felice di averlo già contro Guidolin, uno che il Parma lo conosce bene, eccome. La sua Udinese non ha entusiasmato in questo precampionato, nemmeno negli spareggi, quelli che impietosamente l'hanno buttata fuori dal listone delle squadre europee più importanti. 

Per questo c'è da aspettarsi una tigre ferita che non può e non vuole incassare più colpi. Ma dall'altra parte, latigre, troverà un cacciatore attrezzato, che sa quello che fa. Ormai la prima, steccata da entrambe, è alle spalle, entrambe le squadre sanno che bisogna dare qualcosa in più. Che da una parte, forse, potrebbe avere anche un nome e cognome...