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Il presidente della Fiorentina Mario Cognigni ha rilasciato un'intervista al Corriere Fiorentino sul momento della squadra e anche sul mercato: "Ci godiamo la bellezza del momento e faremo di tutto per continuare a farlo. Alcune decisioni che magari all’inizio sono apparse azzardate e poco convincenti, ci stanno dando ragione. Non scordiamo che ci troviamo in compagnia di squadre molto più attrezzate della Fiorentina dal punto di vista delle risorse a causa di quella disparità che l’attuale sistema calcio, che considero in default, genera attraverso criteri di distribuzione degli introiti televisivi".

Sull'impatto di Paulo Sousa: "Venivamo da tre anni bellissimi con Montella, stagioni fondamentali per mostrare a tutti che cosa voleva essere questo club: la rappresentazione di un grande spettacolo. Vincenzo ha dato un’identità alla Fiorentina, ha portato in campo quelle che erano le aspirazioni della società. Lo ha fatto con il sorriso e la spensieratezza ma anche le normali insicurezze del ragazzo che sa di essere alle prime armi. Per noi è stata una svolta, che fa sembrare come un lontano ricordo il momento difficile che abbiamo vissuto prima del suo arrivo. Dovevamo riportare entusiasmo e abbiamo pensato che la strada fosse generare spettacolo, costante, continuo. Quando abbiamo scelto Paulo, lo abbiamo fatto perché abbiamo pensato che potesse rappresentare una degna continuità, regalando un tocco di internazionalità in più. Fin dal nostro primo incontro ho avuto conferma del suo valore anche dal punto di vista umano. È tra l’altro affiancato da eccellenti collaboratori tecnici. Credo che il suo possa essere un ciclo lungo quantomeno come quello del suo predecessore. Ad oggi non ci sono cambiamenti rispetto a ciò che ci siamo detti qualche mese fa. Certo non gli avevamo chiesto né lo scudetto né di raggiungere la Champions… Noi però eravamo convinti di avere un grande gruppo. “Possiamo costruire qualcosa di importante” ci disse Sousa al primo incontro…”

Sul caso Salah: "Purtroppo capita che gli accordi non vengano rispettati dalla controparte. Da parte sua la Fiorentina ha sempre cercato di fare in modo che gli impegni sottoscritti abbiano un valore". 
Sul mercato di gennaio: "Cercheremo inserimenti importanti, significativi, di “primo livello” per usare parole del mister. Se ci sarà da fare uno sforzo e qualche sacrificio li faremo per restare competitivi. Cercheremo elementi che ci consentano di continuare a farci sognare. Tutte le decisioni verranno prese in assoluta sintonia con Sousa. Riguardo alle cessioni cercheremo di mantenere tutto l’attuale organico, anche se le pressioni possono essere significative. Non siamo un supermercato. Pepito Rossi? Giuseppe è uno di quei giocatori di cui parlavo prima per la sua bravura, l’affiatamento con il resto del gruppo, la volontà e l’attaccamento alla maglia. Va anche capito il suo momento e se andrà a giocare altrove sarà solo perché pensiamo possa ritrovarsi ed essere in futuro un valore aggiunto per la Fiorentina.".

Su Bernardeschi: "Per noi rappresenta il prototipo del giocatore della Fiorentina. È cresciuto con noi e oggi è un grande professionista che sa cosa vuol dire questa maglia. Non è un caso che indossi un numero così importante. Io penso che Bernardeschi abbia dimostrato di essere il nostro giocatore modello per il prossimo futuro. Ha un contratto rinnovato da poco e non prendo neanche in considerazione quello che leggo e sento dire. Sarà importantissimo per il futuro della Fiorentina, non mi posso privare così dei miei giovani. Almeno fateci godere ciò che abbiamo costruito con tanto lavoro". Il rinnovo di Alonso? "Il dg Rogg mi ha garantito che l’annuncio arriverà a giorni".