Il mondo di Jacopo Sala è cambiato nel giro di poco più di un mese, passanod dalla panchina e dalle critiche del pubblico della Sampdoria, sino alla serie di buone prestazioni inanellate recentemente. Con l'infortunio di Bereszynski, il numero 7 blucerchiato si è ripreso la fascia destra, e la sta amministrando con personalità: "Non avevo mai giocato più di quattro partite di fila, e certamente sentivo le critiche. Adesso però ho dato continuità alle mie prestazioni, ho marcato Ronaldo e le cose stanno cambiando" ha detto l'ex Verona a Il Secolo XIX. "Il pubblico può criticare, è normale. Io dovevo rispondere lavorando e migliorandomi. Così ho fatto e con queste ultime prestazioni ho ritrovato l'autostima, ma il mio valore l'ho sempre conosciuto, anche nei momenti meno buoni. E' il mio momento migliore? Sì, perchè ho trovato continuità, con quella tutto diventa più semplice. Poi c'è da dire che io sono più per la fase offensiva e con Giampaolo ho dovuto lavorare molto per migliorare quella difensiva".

Anche il suo rapporto con i tifosi è decisamente migliorato: "Il lavoro e i sacrifici stanno dando i loro frutti, e sono contento che se ne sia accorto il pubblico. I momenti difficili li ho vissuti con molta tranquillità, come sono abituato a fare, senza deprimermi e pensando solo a lavorare. Ho sempre avuto la fiducia di mister e compagni, e questo basta". La Samp nel frattempo è tornata a spingere sulle fasce: "Grazie al percorso di questi tre anni, ha aumentato la sua consapevolezza e credo che dipenda dal fatto che ora sappiamo leggere meglio le partite".

Sala a Torino contro la Juve ha avuto il suo da fare contro Ronaldo: "E' un fenomeno. Mi ha fregato due volte. Sul gol ho riguardato le immagini, forse avrei potuto portarlo sul piede sinistro più debole ma è andata così purtroppo. Quando calcia, di sinistro o di destro, trova sempre la porta, è impressionante. Durante la partita non dice una parola,è completamente concentrato sulla prestazione. Anche questo mi ha impressionato. La seconda fregatura? Con la maglietta. Gliel'ho chiesta ma l'aveva già data a un compagno. Però mi ha promesso che se ci incontriamo al ritorno, è mia".

Su Sala nel frattempo si sta muovendo anche il mercato: "Non sono cose a cui penso" glissa il laterale. "Conosciamo questi periodi dell'anno, ma io come i miei compagni preferiamo rimanere concentrati. Io non sono più un ragazzino - prosegue Sala - ma il mio esempio è Quagliarella. Un professionista infinito dentro e fuori dal campo. Sogno per il futuro? Vorrei fare un gol a Marassi, davanti ai nostri tifosi. Sarebbe fantastico e ci unirebbe. Già giocare al Ferraris è da brividi - conclude Sala- figurarsi segnare...'