6

Gigi Simoni è un classe '39 ma ha un entusiasmo da far invidia ai ragazzini. Chi meglio di lui per la consueta rubrica settimanale SOLO INTER poteva presentare la sfida di domenica sera in programma al San Paolo fra Napoli ed Inter. Simoni ha vestito, da calciatore, per una stagione la maglia azzurra ed ha allenato entrambe le formazioni: il Napoli nella stagioni 1996-97 e 2003-2004 mentre è stato tecnico dell'Inter nel 1997-98 conquistando una Coppa Uefa e arrivando secondo in campionato dietro la Juventus dopo una stagione ricca di polemiche per i presunti favori nei confronti dei bianconeri

Simoni come vede la partita di domenica sera fra Napoli ed Inter? "E' una partita ancora leggermente interessante, non è fondamentale per qualcosa di importante ma entrambe le squadre devono consolidare le loro posizioni., il Napoli la seconda piazza e l'Inter proverà ad entrare in Europa. In questo momento ad entrambe le squadre serve una vittoria".

Un pronostico secco con marcatori? "Sono affezionato ad entrambe e non me la sento di fare pronostici...spero che pareggino (ride;ndr). Non sono capace di sperare che perda una squadra in cui ho giocato o che ho allenato. Al momento è più probabile che la spunti il Napoli ma l'Inter è sempre una squadra temibile".

Cavani poteva fare la fortuna dell'Inter che poi decise di non investire 18 milioni per portarlo a Milano, dopo la cessione di Balotelli, errore grave? "Questa cosa non la so bene quindi non mi esprimo. Un giocatore come Cavani ha sorpreso perchè non si pensava che potesse essere il fenomeno che poi si è rivelato. Posso dire che ora è facile dire che bisognava comprarlo. Lui ha sempre un po' confuso tutti con il suo modo di giocare a Palermo perchè è uno che aiuta molto la difesa e quindi sembrava quasi una mezza punta invece poi si è rivelato grande centravante e grandissimo giocatore che aiuta sempre la squadra".

Come giudica la stagione dei nerazzurri? "Stagione difficile perchè ci sono stati diversi cambi, si è dato spazio ai giovani, dai giocatori fino ad arrivare all'allenatore. Tanti acquisti nuovi, un' infinità di infortuni mai visti prima che hanno permesso poche volte di poter schierare la squadra migliore. E' un anno che va cancellato dalla nostra memoria di interisti. La squadra ha dei valori superiori è stato un anno sfortunato. Gli eventi sono stati tutti negativi".

Stramaccioni è il responsabile del fallimento o merita fiducia? "Io credo che sia difficile valutarlo dall'esterno perchè non ha mai potuto operare in termini normali, è sempre stato costretto a delle situazioni di emergenza. Dimostra personalità ma essendo anche giovane non ha molta esperienza e non è facile passare dal settore giovanile all'Inter. Chi l'ha valutato dall'interno può dare un giudizio migliore del mio. Per allenare una squadra importante come l'Inter ci vuole anche tanta esperienza, ripeto io dall'esterno gli do un giudizio positivo e poi sembra che gli diano fiducia quindi evviva Stramaccioni (sorride; ndr)"

Moratti ha ancora voglia di investire per l'Inter? "Si ha sicuro voglia di investire, magari con un po' più di attenzione che negli anni passati quando magari venivano acquistati e strapagati molti giocatori. Il presidente è un grande appassionato, ha vinto tanto e credo che abbia ancora voglia di riportare l'Inter in alto e dove le compete".

Vedrebbe di buon occhio un ritorno di Leonardo come dirigente? "Leonardo io lo vedo sempre bene perchè è un ragazzo che stimo e ho un ottimo rapporto con lui. E' una persona di grandi qualità morali, ha una sua cultura, parla 5-6 lingue. E' una persona in gamba e farebbe il bene dell'Inter e mi farebbe piacere...faccio il tifo per lui per un ritorno!".

Uno o più giocatori che l'hanno stupita in positivo e in negativo? "Guarin mi piace molto, anche se ha fatto cose contrastanti, mi piace davvero tanto perchè ha delle grandi doti. Ha un gran bel tiro, inserimento, forza fisica, chiaro deve essere valutato meglio nella prossima stagione quando l'Inter girerà, lo farà anche lui molto bene. Palacio poi è davvero un grande giocatore, fondamentale. E' un attaccante completo, capace di svariare e fa quasi sempre il movimento giusto, mi piace davvero tanto. Delusioni nessuna, la squadra ha avuto troppa sfiga per essere giudicata negativamente"

Pensavamo che Zanetti fosse indistruttibile e invece..."Io gli ho mandato subito un sms dicendogli: 'dicono che ci vorranno nove mesi per recuperare ma tu sarai in campo fra tre mesi di nuovo ne sono sicuro, perchè l'unico fenomeno dell'Inter sei stato tu'. Lui mi ha risposto molto contento. Zanetti è davvero un giocatore esemplare, io all'Inter ho avuto la fortuna di conoscere dei veri uomini e lui era uno di quelli .L'Inter è stata la squadra con la quale ho avuto minori difficoltà ad allenare ed è stata l'esperienza professionale che mi ha lasciato maggiormente soddisfatto nella mia carriera da allenatore"

Branca dopo tanti anni merita di essere confermato come direttore tecnico o visti gli errori in fase di mercato, negli ultimi due anni, deve essere avvicendato? "Branca l'ho avuto come giocatore, però con lui non ho mai avuto un grande rapporto umano pur avendo lavorato insieme. Quando l'ho allenato l'ho fatto giocare poco perchè avevo Ronaldo e Zamorano e magari lui si sentiva poco considerato. Per me era un ottimo giocatore ma io non potevo farlo giocare con continuità con quei due la davanti! Se l'Inter continua a confermarlo ogni anno, non conoscendolo come dirigente, vuol dire che probabilmente è bravo, io non so dargli questo valore"

Sente ancora il Presidente Moratti? "Si lo sento ancora, quando c'è qualche evento il Presidente mi invita sempre. Voglio bene a Moratti che mi ha dato la possibilità di potermi esprimere all'Inter in quella stagione. L'ho sfruttata bene e lo ringrazierò sempre, poi mi ha esonerato ma ci sta in questo sport, non sono stato nè il primo nè l'ultimo ad essere stato cacciato, ma non ho mai dato una colpa al Presidente, fa parte dei giochi".