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"Non vi sento" urla il Thor italiano, un martello al posto del braccio. Ha appena visto finire in rete l'ultimo dritto del suo avversario, può lasciarsi andare. Matteo Berrettini, il primo italiano ad arrivare in semifinale agli Australian Open. Battuto Gael Monfils in cinque lunghi e combattuti set (6-4, 6-4, 3-6, 3-6, 6-2), ora lo aspetta la sfida a una delle montagne del tennis, Rafael Nadal. Venerdì mattina si giocano un posto in finale nel primo Major dell'anno. 

Il francese si è arreso dopo quattro ore di battaglia, quando sembrava aver girato la partita. Matteo parte a razzo. Nel primo set il break arriva nel quinto game, poi non si volta più indietro (6-4). E' un martello, il tennista romano. Con il dritto sbriciola le certezze di Monfils, lo mette all'angolo, lo costringe ad inseguire. Il quarto game del secondo set è un punto di svolta: dura oltre 20 minuti, Berrettini si salva con il servizio, poi nel settimo game strappa la battuta all'avversario per un nuovo 6-4. 

La partita sembra andare in direzione Italia, ma Berrettini spreca un paio di occasioni e cala. Monfils brekka nel settimo game e fa suo il terzo set (6-3). L'onda ora è francese, Matteo si muove male, serve in modo meno efficace, va sotto anche nel quarto parziale che cede con un nuovo break 6-3. Ma è in quel momento, spalle al muro, che Berrettini si rialza. Va negli spogliatoi, si prende una pausa. Torna in campo e toglie due volte la battuta al francese: è lo strappo decisivo per il 6-2 finale. 

Per Berrettini è la terza semifinale Slam, è il primo italiano ad arrivare così in fondo a Melbourne. Venerdì c'è Nadal, che ha superato in cinque set Shapovalov.
Stanotte invece, nella parte bassa del tabellone, Jannik Sinner sfida il greco Stefanos Tsitsipas per arrivare, anche lui, in semifinale contro il vincente di Medvedev-Auger Aliassime.