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Finalmente è stata messa la parola fine alle voci per la panchina dell'Udinese. Sembrava già fatta per Delneri, ma all'ultimo il tutto è saltato perchè è mancato l'accordo riguardo i collaboratori che il tecnico di Aquileia avrebbe voluto con se. Era evidente che bisognasse ricercare tra i candidati, uno con poca esperienza alle spalle e che potesse accettare le condizioni della famiglia Pozzo.

Il nodo cruciale è sempre quello dei collaboratori tecnici di Guidolin, che hanno ancora un anno abbondante di contratto e che l'Udinese non vuole ritrovarsi a pagare lasciandoli disoccupati. Stramaccioni quindi ha detto sì, facile ipotizzare che insieme ai collaboratori, abbia dovuto accettare anche la possibilità di avere poca voce nel mercato bianconero, che a questo punto spetterà prima di tutto alla società, coadiuvata dall'ex tecnico Guidolin.

Sembra che la panchina dell'Udinese, se si guarda da questo punto di vista, sia poco ambita. Non va sottovalutato l'aspetto che il nuovo tecnico entrerà in un meccanismo già collaudato, che ormai da oltre un decennio regala grandi soddisfazioni. Strama ha dimostrato nella sua brevissima carriera di saper lavorare e valorizzare i giovani, se riuscirà a entrare in feeling con l'ambiente friulano e a conquistare lo spogliatoio bianconero, anche i risultati gli sorrideranno.

Qualche critica da parte dei tifosi si è sentita per il fatto che l'Udinese sembra diventata una succursale dell'Inter. Oltre a Stramaccioni, infatti, ci sarà anche Dejan Stankovic, il centrocampista ritiratosi nella scorsa stagione sarà il vice allenatore. A mio parere l'Udinese ha portato l'esperienza internazionale di cui questa squadra aveva bisogno, qualsiasi altra polemica o congettura in questo momento non può trovare spazio. Sarà solo il tempo a dirci se la società avrà fatto la scelta giusta.