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Le risate di Mbappé e le battute di scherno di Galtier in risposta a chi chiedeva loro come mai, per una trasferta di due ore di treno, avessero invece preso un jet privato sono emblematiche. Di un mondo infantile e dorato, di milionari viziati e ignorantelli. Si potrebbe bollare così, con uno scappellotto moral-moralistico, il comportamento di giocatori e non solo, del PSG. Con un appunto di quella che un tempo si chiamava educazione civica“: “perché, nell’appello generale, al contenimento dei costi energetici non avete dato esempio di sobrietà?” E’ noto, infatti, che i governi, di fronte alla crisi energetica (contingente) e a quella climatica (epocale) hanno dato indicazioni a contenere i consumi. Un grado di riscaldamento in meno, l’uso di mezzi di trasporto pubblici, lavatrice a pieno carico, docce più brevi, aria condizionata non proprio gelata. 

Piccoli gesti quotidiani, che, moltiplicati per milioni, possono dar luogo a una rivoluzione tanto incruenta quanto utile. Utile a difendere lavoro e potere d’acquisto dei cittadini, a migliorare qualità dell’aria e dell’ambiente. Un cambio di paradigma, insomma. Una serie di piccoli gesti quotidiani che vanno verso il futuro. La consapevolezza che qualcosa per il clima, per l’inquinamento, la possiamo fare da subito con facilità e semplicità. Che dei ragazzoni viziati come i calciatori, preceduti da vecchi dirigenti attenti solo alla propria borsa, non si accorgano di tutto questo, conta relativamente. Conta di più che partiti, esponenti politici, opinionisti, si ribellino  di fronte a questa “ennesima limitazione della libertà, a questa ulteriore richiesta di sacrifici verso i cittadini italiani o europei”. 
Non lo sanno che la libertà si fonda sui limiti, che il contratto sociale prevede diritti e doveri, elementi della stessa medaglia a fondamento della società? Lo sanno, lo sanno. Ma per una manciata di voti sono pronti a tutto. Anche a dimostrarsi peggiori di quei ragazzi viziati dei calciatori. E invocare la libertà di termosifone e sciacquone.