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Leader silenzioso. Mai una parola fuori posto, esemplare dentro e fuori dal campo. Matteo Darmian è l'uomo del momento in casa Inter, quell'Inter che ha voluto fortemente e ha conquistato con il duro lavoro. Un professionista vero, voluto fortemente da Antonio Conte, diventato un valore aggiunto di Simone Inzaghi, letteralmente conquistato dalla sua disponibilità e dalla sua affidabilità. Uno dei migliori nella sfida vinta ieri sera contro il Napoli, uno dei più positivi dell'intera annata nerazzurra, nella quale ha giocato 13 volte, dodici da titolare, con un gol e un assist all'attivo. Su e giù per la fascia, uno stantuffo continuo, in grado di garantire soluzioni offensive e soprattutto di essere una risorsa a livello difensivo, di dare equilibrio.

SORPASSO -
Quello che non è ancora in grado di dare ​Denzel Dumfries, arrivato in estate dal Psv per sostituire Hakimi e diventato rapidamente una seconda scelta, alle spalle dell'ex giocatore di Parma e Manchester United. E' vero che un periodo di adattamento, soprattutto per chi arriva dall'estero, va concesso, ma per l'olandese diventare titolare sarà più duro del previsto. Darmian non è Hakimi, ma è una garanzia, uno sul quale si può contare a occhi chiusi.
COSTI - Un profilo che ogni club vorrebbe avere, non solo ogni allenatore. Per quello che è il rapporto qualità-prezzo. Costato solo 2,5 milioni di euro dal Parma, ha un ingaggio da ​2 milioni di euro netti, pari a 2,62 milioni di euro lordi grazie al Decreto Crescita. Cifre contenute, per una riserva diventata una prima scelta, per un giocatore che merita la considerazione di Mancini. Chissà che il capitolo Nazionale, della quale ha difeso i colori per 36 volte, non possa riaprirsi a marzo, per i playoff che valgono il Qatar.