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L'ex calciatore del Milan Massimo Ambrosini, oggi opionionista per Dazn e Amazon Prime Video, ha rilasciato un'intervista a Tv Blog commentando il suo addio a Sky Sport: "Dazn ha un approccio più nuovo nella gestione dei contenuti, rispetto a Sky; trasmettendo in streaming, vuole prendere un pubblico ancora più giovane, c’è una sensazione di freschezza. Prime Video di Amazon dà la sensazione di grande potenza, professionalità e ambizione".

Sul suo lavoro: Io ragiono da utente. Chi ascolta una seconda voce in una telecronaca, cosa si aspetta? Se è troppo presente, a me piace di meno. Ritengo che riempire la telecronaca di concetti non la renda migliore. È un mio gusto personale, che cerco di trasferire nel lavoro. Va lasciato il tempo allo spettatore di ragionare. Se fino ad ora non sono rientrato nel calcio, è difficile che possa accadere più avanti. Con il mondo che sta cambiando, con i contenuti on demand, c’è la possibilità che il mio mestiere si amplifichi. L’intervista che feci ad Ibrahimovic un anno fa per Sky ne è una dimostrazione. L’idea di continuare a fare una cosa del genere in futuro è interessante. E, per il momento, non ho in mente di fare altro".
L'intervista ad Ambrosini si conclude col giudizio su due telecronisti: Per fare una buona telecronaca serve che tra telecronista e seconda voce ci sia feeling. E devo dire che sono stato rimasto molto piacevolmente stupito per quanto io mi sia trovato in sintonia sia con Piccinini, sia con Pardo. Gli stili sono diversi, ma di entrambi mi piace che loro seguono anche uno spunto mio, magari commentandolo o contrastandolo. È una cosa fondamentale. Il telecronista non deve lasciar cadere la mia annotazione tecnico-tattica, non deve ignorarla. Non ci sono grosse differenze".