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"Rabiot ha sovrastato Barella": parola di Allegri. Ieri, alla vigilia della prossima partita di oggi in campionato con l'Udinese, l'allenatore della Juventus è tornato sulla Supercoppa italiana persa mercoledì sera a San Siro contro l'Inter. 
Eppure i dati statistici dell'incontro sembrano smentire questa analisi, infatti il centrocampista nerazzurro ha giocato 77 palloni con 52 passaggi riusciti (38 in avanti) e 9 recuperi in 90 minuti. Invece, pur essendo rimasto in campo per più tempo (127 minuti), il mediano bianconero ha giocato 68 palloni con 43 passaggi riusciti (23 in avanti) e 6 recuperi. 

Barella è arrivato all'Inter dal Cagliari con una valutazione complessiva tra prestito e riscatto da 45 milioni di euro nell'estate del 2019. Quando la Juve prese Rabiot a parametro zero dal PSG, garantendogli un ingaggio da 7 milioni di euro netti all'anno più bonus per quattro stagioni. Il nazionale italiano in nerazzurro ha guadagnato 2,5 milioni di euro netti all'anno fino allo scorso novembre, quando ha prolungato il contratto fino a giugno 2026 con stipendio raddoppiato a 5 milioni di euro netti a stagione. Un riconoscimento meritato sul campo, dove Barella ha segnato 8 gol e servito ben 29 assist in 112 presenze con la maglia dell'Inter. Rabiot ha realizzato 6 gol e fornito 5 assist in 106 presenze con la maglia della Juventus. L'affare lo ha fatto Marotta, anche perché oggi il cartellino di Barella vale almeno il tripo (60 milioni) di quello di Rabiot (20 milioni). 

Come prima era indispensabile per Conte, adesso lo è altrettanto per Inzaghi. L'allenatore se lo gode e spera di averlo a disposizione il prossimo 8 marzo ad Anfield. Perché Barella, espulso nell'ultima partita del girone di Champions League a Madrid contro il Real, salterà per squalifica l'andata degli ottavi di finale in programma il 16 febbraio a San Siro. Nell'ultima settimana di gennaio la commissione disciplinare dell'Uefa deciderà se punirlo anche con un secondo turno di stop. L'Inter aspetta e spera di no.