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Paolo Bonolis, noto conduttore e tifoso dell'Inter, parla a Radio Radio del momento in casa nerazzurra: "Sta succedendo che, dopo un po’, abbiamo un bel campionato. Ci sono parecchie squadre che lottano e c’è un equilibrio. Questo rende tutto divertente. Gli ultimi anni, con lo strapotere juventino, era diventato tutto un po’ stucchevole. Il fatto che l’Inter sia prima, il fatto che c’è il derby e potrebbe non essere più prima. C’è la Roma che sale. Squadre come l’Atalanta, il Napoli, la Lazio e la Juventus sono sempre in grado di infastidire chiunque. Insomma, è un bel campionato".

SULLO SCUDETTO - "L’Inter è una delle favorite per lo scudetto. Considerarla come l’unica favorita credo sia più una pressione mediatica gettata sulle spalle della squadra. Ci sono squadre in grado di poter sostenere la corsa per lo scudetto. Molti allenatori ti dicono che vincere in Europa è un corroborante per dare ancor meglio in campionato. Altri ti dicono che gli impegni europei tolgono energie. L’Inter l’anno che ha portato a casa il ‘Triplete’ praticamente giocavano quasi gli stessi ed ha portato a casa tutti i trofei. Altre volte invece squadre impegnate in Europa hanno finito per cedere terreno in campionato. Dipende da quanto regge lo spogliatoio. L’Inter ha dei vantaggi, senza coppe, ma potrebbero non essere tali”.
SU ERIKSEN - "Ieri Eriksen a me è piaciuto. Ho sentito questa voce che lo voleva al Tottenham nel mercato invernale, ma poi lui ha rifiutato per rimanere all’Inter. Probabilmente gli si è accesa una lampadina e ha deciso di interpretare il ruolo con la classe che gli contraddistingue ma anche con l’agonismo che gli mancava. Ieri l’ho visto coprire e l’ho visto accendere quando era il momento. Credo che Eriksen e Sensi siano due mezzali importanti per permettere a Brozovic di non essere l’unica fonte di suggerimento per la squadra. Barella mi fa impazzire per l’agonismo che ci mette e la corsa che ha, però i piedi di Eriksen e Sensi sono un’altra cosa".