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Pare piuttosto difficile che l'orizzonte temporale auspicato da Massimo Ferrero per un possibile fumata bianca possa essere rispettato: qualche giorno fa il presidente della Sampdoria aveva telefonato a Gianluca Vialli per sbloccare la trattativa, lanciando una sorta di 'ultimatum' di cinque giorni. Probabilmente però il limite non verrà rispettato: è poco plausibile che la proposta arrivi entro il week end, ma per una questione legata semplicemente alle tempistiche. Il gruppo Vialli, riconducibile al fondo York Capital, sta ancora quantificando il debito della Samp e ritiene di non poter ancora presentare un'offerta ufficiale.

Oltretutto, la scelta della Samp di avvalersi di un advisor provocherà tempistiche logicamente più lunghe, e consentirà anche al Doria di muoversi su altri tavoli, perchè Mediobanca avrà il compito di trovare l'offerta più vantaggiosa tra i tanti abboccamenti circolati negli ultimi giorni. A questo proposito va segnalato che ieri Ferrero è rimasto tutto il giorno a Milano, dove avrebbe anche incontrato un emissario del fondo inglese. Il Viperetta non ha però voluto rilasciare dichiarazioni: "Quando ci saranno novità, lo saprete. Altrimenti la Samp resta mia e non ho bisogno di venderla" ha detto a Il Secolo XIX, che racconta anche di alcune difficoltà all'interno delle altre società di Ferrero, quelle legate al cinema.
Nel frattempo, anche il tifo organizzato della Samp si schiererà. Sabato sera, in occasione della gara con il Milan, dovrebbero comparire nella gradinata Sud alcuni striscioni pro Vialli, a favore anche al cambio di proprietà. Lo stadio Ferraris aveva già inneggiato in tempi non sospetti a Vialli, subito dopo l'annuncio della malattia dell'ex bomber blucerchiato.